Delitti e castigo

Stefano Bulzoni

Abstract:

Duemila denuncie contro l'associazione a delinquere che amministra la "Città patrimonio dell'umanità" e medaglia d'argento per la Resistenza (delitto). E l'invalidità permanente inflitta al denunciante dal sindaco Tagliani (castigo).

Stefano Bulzoni

Classe 1947. Lavoro, studio e ricerca contraddistinguono il suo curricula. Nel mentre studia alle scuole serali, lavora al polo chimico. D'estate va in trasferta nei gradi poli industriali di Ravenna, Venezia e Milano Linate. Nel 1971 entra nella polizia municipale del Comune di Ferrara.

CARRIERA scolastica

  1. 1973 . Consegue il diploma in fisica all'Istituto Tecnico Industriale Provinciale. "Una scuola-simbolo per Ferrara perché voluta dalla Provincia in lite con le concomitanti scelte dello Stato" (Delfina Tromboni in prefazione a "Legati mani e piedi con rozze funi", pag. 10, Tresogni edizioni, luglio 2015);
  2. 1977 . UniFe: laurea in legge. Tesi:leggislazione 1922-1943-Stato e Chiesa;
  3. 1980 . UniBo: master, scienze amministrative. Tesi:valutazione personale;
  4. 2000 . Università di Urbino: master triennale in consulenze peritali;
  5. 2004 Ministero di Grazia e Giustizia: abilitazione all'esercizio della professione forense.

CARRIERA lavorativa e boicottaggi

Sindaco Costa Radames

Il 27 dicembre 1971 entra nel Corpo dei vigili urbani di Ferrara. I - speriori gerarchici - durante il trimestre di addestramento teorico si raccomandano su quanto recita

"E’ compito in modo principale dei Vigili, vigilare sul buon andamento di tutti i pubblici servizi; esercitare una vigilanza attenta e continua affinché siano osservate le disposizioni di legge, dei regolamenti e delle ordinanze del Sindaco":

l'art. 20 del Regolamento del Corpo della Polizia Municipale di Ferrara.

Il Regolamento lo riporta in quanto prescritto nell'art. 97 della Costituzione.

Ai vigili che hanno applicato l'art. 20 del Regolamento - ovvero hanno fatto rilievi sull'operato comunale - al termine del biennio di prova (1973) il sindaco Radames Costa chiede il licenziamento. La richiesta passa per l'assessore alla Polizia Urbana, Ugo Marzola (Psi). I licenziandi sono cinque: due comunisti e tre socialisti. Bulzoni è tra i socialisti.

L'assessore li cassò con il "silenzio rifiuto", ovvero tenendo la pratica nel cassetto fino alla scadenza dei termini (27.12.1973). Un motivo valido del "rifiuto" era ad esempio il mio licenziamento motivato con un atto falsificato, ovvero l'ordine di servizio 353 del 18 dicembre 1972 con il quale ero stato comandato in servizio con mezzora di ritardo per farmi apparire inadempiente alla puntualità al servizio del passaggio pedonale scolastico di via Bologna-via Mambro.

Cassato il licenziamento per falso grossolano, il sindaco Costa allontana dal Corpo il vigile Bulzoni perché aveva denunciato il consigliere comunale (concorso in guida senza patente) - suo collega operaio al polo chimico - Zambardi. Il consigliere venne condannato e il vigile confinao al MOF (Mercoto Comunale Ortofrutticolo all'ingrosso di C.so Isonzo) nel settembre 1974.

I motivi di tanta ostilità da parte del Sindaco Costa nei confronti del vigile, risiedevano nel passato del vigile operaio-studente. Appasionato di storia, conosceva la vicenda di suo padre, il partigiano Ugo Costa, ucciso la notte tra il 23 e 24 marzo 1945, a Porotto. Ugo Costa fu ucciso mentre fuggiva per sottrarsi alle "guardie" che lo inseguivano per arrestarlo perchè era stato ucciso la "guardia" Mario Angeli. Fonte: "Corriere Padano" 28 marzo 1945.

Altro motivo di ostilità da parte del sindaco Costa era che Bulzoni, conosceva la folta schiera di ex partigiani, loro discendenti o parenti, tutti dipendenti nelle pubbliche amminstrazioni "rosse" e tutti imparentati con i politici, come ha scritto il sindaco sindacalista Sateriale nel suo libro Mente locale (Bompiani 2011).

Tra le tante testimonianze, raccolte cito quella del partigiano Bindini che mi raccontava delle sue azioni verso il bolognese dove aveva perso un braccio in una delle tante azioni. Mentre l'impiegato Bertoncini (parente sia con il brigadiere dei vigili che il partigiano tipografo Senofonte) mi parlava delle sue ricerche sulla Repubblica partigiana della Val d'Ossola. Con il collega Stefano - anche lui appasionato di storia e arrivato primo al concorso del 1971 con le sue quattro lingue straniere conosciute - continuai le ricerche storiche sul periodo della liberazione. Ricerche malviste dai sindaci ex partigiani o loro parenti. Stefano pubblicò sul Carlino Ferrara un articolo sul 25 luglio 1943, dove metteva in evidenza come il 30% dei componenti del Gran consiglio che aveva fatto cadere il fascismo - era nato a Ferrara o era di frequentazioni ferraresi.

Altro motivo di ostilità tra il sindaco Costa e il Bulzoni erano gli studenti-operai dei corsi serali dell’Istituto Tecnico Provinciale di via Pacinotti (1968-1973) che avevano messo lo studente Bulzoni sulle tracce di un megatraffico di rifiuti tossici dal polo chimico alle discariche comunali del quadrante est, dietro la stessa scuola. Oggi supermercato Cà d'Oro. Uno di questi testimoni-operai era Tonino Tamascelli (impiegato alla Solvay) che mi documentava lo scarico del Cvm (Cloruro Vinile Monomero) Solvay presso le quasi confinanti cave della ex fornace SEF di via Fornace (Oggi supermercato Cà d'Oro nel quadrante est).

Di questo "traffico" informai il Sindaco con gli appositi "rapporti di servizio". Il sindaco Costa non sa "Che fare", perchè le citate discariche del quadrante est, erano in comodato d'uso al Comune, dal 18 settembre 1950. La normativa vigente all'epoca gli imponeva di ordinare alla Solvay di smaltire il suo Cvm conformemente alla legge sui rifiuti n°366 del 20 marzo 194. Ma da bravo comunista (dalla parte delle multinazionali) preferisce firmare l'ordine n° 59 del 1974 con il quale trasferì il viglie al MOF.

Per fare questo trasferimento il sindaco Costa teneva nel cassetto un falso: l'ordine di servizio n° 352 del 18 dicembre 1972, con il quale mi comandandava al servizio del passaggio pedonale della scuola Matteotti dalle ore 8,30 alle ore 9,00, quando i bambini transitavano per quel passaggio dalle ore 8,00. Mi incolpò del ritardo e poi firmò l'ordine N° 59/1974.

Il foglio di servizio falsificato del 18 dicembre 1972 era firmato dal Comandante facente funzione che non ammise il falso per non danneggiare la sua carriera (sarà promosso d'ufficio Comandante dal sindaco nel 1983). Il sindaco Costa è sicuro che la punizione farà desistere il vigile dall'inoltrare ulteriori rapporti sul traffico di rifiuti tossici e ad andare a leggere i quotidiani fascisti che svelavano la verità sugli eccidi dei partigiani comunisti.

E' il 1976, il sindaco Costa fa redigere la seconda proposta di licenziamento per evitare noie con la Solvay e con gli "eccidi partigiani". Il sindaco, per liberarsi del Bulzoni la fa certificare come matto (come facevano all'epoca in Unione Sovietica).

23 gennaio 1976.

Domando le ferie con atto n° 23 Prot. MOF al sindaco Radames Costa il quale, in calce alla domanda, da il suo consenso al parere del dirigente del Comando che scrive:

“Nota Bene: Visto che si chiede un parere del Comando, il sottoscritto ritiene che tra ferie ordinarie, straordinarie, per motivi di studio, recuperi vari, sarebbe preferibile che il Bulzoni venisse lasciato a casa dal servizio, conservando il diritto allo stipendio, così non si distoglierebbe altro personale da compiti più importanti, per seguire e annotare le sue vicende di lavoro”.

Chiude poi la nota con un ”invito” :

”Si prega di considerare seriamente la proposta”.

6 luglio 1977

Il Carlino Ferrara pubblica la prima di una lunga serie di lettere del Bulzoni ai quotidiani locali con la quale denunciava le matrice fascista del Comandante Fagnani agli ordini del sindaco Costa. Il Fagnani comandava i vigili in straordinario notturno nella palestra delle magistrali in via Canapa, per impartire lezioni di marcia militare. Il regolamento del Corpo escludeva la partecipazione dei vigili alle parate militari.

14 luglio 1977

L'Università di Ferrara conferisce la laurea in Giurisprudenza al Bulzoni.

1980. Arriva il sindaco partigiano Claudio Vecchi.

"Nato a Ferrara nel 1929, fu tra i protagonisti della lotta per la Liberazione e prima di divenire sindaco, ricoprì vari incarichi in ambito locale. Fu prima dirigente dei Giovani comunisti ferraresi, poi segretario della Federbraccianti, quindi responsabile della Camera del Lavoro e ancora segretario regionale della Cgil. Primo cittadino dall'80 all'83, lasciò la carica per approdare al Senato dove rimase per due legislature".

(profilo tratto dal sito del Comune).

Anche il sindaco partigiano Vecchi vuole eliminare il vigile Bulzoni che "sa troppo" tra traffici tossici e partigiani killer.

Il 15 settembre 1980, notifica al vigile Bulzoni l'atto che lo degrada da vigile ad applicato. La motivazione è grossolanamente falsa: "eccedenze di organico". il legale del "vigile" farà annullare l'atto.

L'ex partigiano Vecchi - coevo del Comandante - ha fatto anche lui le scuole dell'obbligo sotto il fascismo. Appena nominato sindaco, ordina al Comandante - pure di scuola fascista - di allontanare il vigile Bulzoni dai vigili.

26 novembre 1980

Il sindaco Vecchi ordina al Comandante di cancellare il vigile Bulzoni da tutti gli atti e di non citarlo nelle relazioni annuali sulle attività del Corpo, per indurlo ad andarsene dai vigili. L'ordine è fedelmente eseguito lo stesso giorno con lettera indirizzata all’Assessore alla Polizia Urbana dove si legge che il vigile Bulzoni “è una presenza spuria nei vigili”, ovvero un bastardo.

Sindaco Soffritti

19 maggio 1983

Il Pci nomina Roberto Soffritti sindaco. E' nato l'11 ottobre 1941. E' il figlio primogenito del partigiano Antenore. A fatto tutte le scuole sotto la Repubblica. E' imparentato con il primo sindaco partigiano Buzzoni Giovanni che lo adottò all'età di tre anni quando gli uccisero il padre nell'eccidio del Doro del 17 novembre 1944.

Anche Lui, non vuole il vigile Bulzoni per gli stessi motivi dei suoi predecessori: conosce la storia partigiana di suo padre che fu arrestato per ordine di Carlo De Sanctis (Capo dell'Ufficio politico della Questura di Ferrara dal luglio 1944). Antenore fu prima portato nelle "camere di sicurezza" del Castello Estense, poi nel carcere di via Piangipane e subì pesanti interrogatori. Venne infine ucciso dalle SS tedesche, comandate dal maresciallo Pustowka, con un colpo di pistola alla nuca all'alba del 17 novembre 1944 nei pressi di Caffè del Doro, dove era stato trasportato su un furgone messo a disposizione della questura e guidato dall'SS italiano Alfredo D'Agostini. Antenore Soffritti prestava servizio come "guardia" presso lo scalo merci ferroviario, e dai treni, diretti al fronte, sparivano derrate alimentari senza che si trovassero i responsabili.

Il sindaco Soffritti, ordina al Comandante di "scuola fascista" Fagnani, di "allontanare il vigile Bulzoni" con la falsificazione degli atti che lo riguardano. In cambio gli da subito la nomina di Comandante d'ufficio, visto che ha il solo titolo della scuola elementare (quello delle medie lo ha conseguito nelle scuole del partito comunista) mentre serve la laurea.

25 ottobre 1983

Il Comandante scrive all’Assessore alla Polizia Urbana (prot. 637/83), chiedendo l’inquadramento del Bulzoni in altri posti di organico, motivando che “non è più vigile", come aveva tentato di fare il sindaco partigiano Vecchi. Il dirigente che ha in carico il vigile Bulzoni si oppone.

12 gennaio 1984

Il Comandante inizia con il cancellare il vigile Bulzoni nelle relazioni annuali sulle attività svolte. Vedi: Comando Vigili, Prot. 41/84. Relazione sull’attività svolta dal Corpo Vigili Urbani nell’anno 1983. Il Comandante elogia i 3.485 controlli di aziende commerciali al dettaglio e all’ingrosso, da parte della Polizia Commerciale. Nessun dato e osservazioni vengono riportate per l’attività di Polizia annonaria al mercato agroalimentare comunale all’ingrosso di Corso Isonzo svolta dal vigile Bulzoni.

il sindaco di "adozione partigiana" Soffritti ordina al Comandante di passare alle falsificazioni dei verbali di contravvenzione riguardanti l'attività del vigile Bulzoni al MOF.

07 maggio 1984

Prot. P.U. 105, Comando Vigili Urbani, Gruppo Polizia Annonaria - M.llo Fustini Franco e Vigile Bulzacchi Romano. Oggetto: verbale di accertata violazione a Fornasari Carlo titolare del Bar all’interno del Mercato ortofrutticolo Comunale all’ingrosso (Mof) di Corso Isonzo, perché effettuava la somministrazione di bevande in giorno di chiusura obbligatoria per riposo infrasettimanale dell’esercizio (art. 1 Legge 1/6/1971 n° 425). Il verbale è falso perché l’art. 15 della convenzione tra Comune e titolare del Bar prevedeva l’obbligo di tenere aperto il bar negli orari di mercato. Il verbale è stato falsificato per mettere in cattiva luce il Vigile Bulzoni. Senonchè dimostrerà soltanto il dolo aggravato di falso in atto pubblico, da parte dei verbalizzanti. un ufficiale di polizia giudiziaria (Fustini) e un agente (Bulzacchi).

La prova del falso aggravato, arriva il 4 dicembre 1984.

L’U.P.I.C.A. (Ufficio Provinciale dell’Industria e dell’Artigianato), del Ministero dell’industria del Commercio e dell’Artigianato, con atto n° 1410 (all.to 45) ordina l’archiviazione del verbale succitato n° 105 del 7/5/1984, perché il bar del Mof, in base all’art. 15 della Convenzione fra il Comune di Ferrara (proprietario dei locali) e il Sig. Fornasari Carlo, “deve osservare gli stessi orari di apertura e di chiusura del Mercato ortofrutticolo al cui interno è ubicato”. Il sindaco premia il maresciallo falsificatore Fustini facendo assumere le sue due figlie nei vigili.

6-7-1984

entra in vigore la legge regionale sul difensore civico che recita all'art. 3:

“Il difensore civico non può intervenire a richiesta di soggetti legati da rapporto di impiego con le Amministrazioni”.

Questa legge l'ha voluta il sindaco Soffritti - ex dirigente regionale - perchè non vuole che i dipendenti comunali (Bulzoni) vadano a fare denuncie anche a questa autorità.

09 gennaio 1985

Il vigile Bulzoni presenta al Comune sei istanze di annullamento di atti falsificati in suo danno.

  • istanza P.G. 943/85, di annullamento atto 22/7/74, commento contravvenzioni (Al.to 46);
  • istanza P.G. 944/85, di annullamento dell’atto del 23/1/76, commento domanda ferie (A.to 47);
  • Istanza P.G. 945/85, di annullamento dell’atto del 17/3/73, censura (All.to 48);
  • Istanza P.G. 946/85, di annullamento dell’atto del 25/10/83, stralcio pianta organica (Al.to 49);
  • Istanza P.G. 947/85, di annullamento dell’atto del 26/11/80, stralcio pianta organica (al.to 50);
  • Istanza P.G. 948/85, di richiesta motivi oblazione con importo inferiore, verbale Bulzoni n. 1024 del 09/11/1976, oblazionato in data 29/05/1979 (all.to 51);

02 febbraio 1985

L’Amministrazione risponde picche:

  • Istanza 943/85 (all.to 52) : “dato il lungo tempo decorso, l’avviso del Comando del 22/7/1974, ha ragionevolmente esaurito ogni effetto e perduto qualsiasi rilevanza amministrativa”.
  • Istanza 944/85 (all.to 53) : “dato il lungo tempo decorso, la nota del Comando del 19/1/1976, prot. 23 Mof, ha ragionevolmente esaurito ogni effetto e perduta qualsiasi rilevanza amministrativa”.
  • Istanza 945/85 (all.to 54) : perché “eventuali doglianze avverso la censura andavano rivolte al T.A.R.”.

07 febbraio 1985

l’Amministrazione continua a rispondere picche:

  • Istanza 946/85 (all.to 55): “l’atto 637/83 del 25/10/1983 risulta già archiviato per cui non è dato ravvisare motivi per un riesame” .
  • Istanza 947/85 (all.to 56): ”la frase a lei riferita nell’atto del 26/11/1980 del Comando VV.UU. prot. 542 ed indirizzato all’Assessore al Personale (prot. P.U. 10113), ha ragionevolmente esaurito ogni effetto e perduta qualsiasi rilevanza amministrativa”.

Per quanto riguarda l’Istanza P.G. 948/1985 (all.to 51) inerente il verbale 1024 del 9/11/1976 (all.to 31), l’Amministrazione non ha mai risposto.

7 marzo 1986

Viene emanata la Legge n° 65/1986 sull’ordinamento della Polizia Municipale (all.to 57). L’articolo 5 (punto C) prevede che anche i vigili svolgono le funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi dell’art. 3 legge 65/1986 conferite dal Prefetto su richiesta del Sindaco. Il Sindaco Soffritti - che va abraccetto con il capo dei fascisti ferraresi - nel 1987 chiede al Prefetto la qualifica di P.S. per tutti i vigili, escluso il vigile Bulzoni.

Il Prefetto conferirà la qualifica di P.S. al ricorrente solo in data 16/02/1993, sei anni dopo tutti gli altri vigili, con atto n° 18025/92/ 2° sett. (all.to 58).

Si veda in merito la lettera al quotidiano “La Nuova Ferrara” del 9-6-1991: “Il vigile Bulzoni: voglio la qualifica di agente di P.S.” (all.to 59).

18 giugno 1987

Il sindaco "amico dei fascisti" ordina alla Divisione personale (Prot. Gen. 24769, Oggetto “contestazione d’addebito”, all.to 60) di contestare al Bulzoni di avere sottoscritto una lettera pubblicata sul “Carlino Ferrara” il 27/4/1987, contenente “notizie relative ad attività interne al Comando vigili”.

3 luglio 1987

Bulzoni risponde, che è stato proprio il Comando, in date antecedenti, a divulgare dati interni e ad avere sollecitato sulla stampa “un confronto” sulla vita del Comando (all.to 61).

24 marzo 1988

Bulzoni viene nominato Istruttore di polizia, nonostante che della Commissione faccia parte anche il Comandante "fascista" Fagnani.

22 settembre 1989

Il Comandante Fagnani inoltra alla Procura della Repubblica di Ferrara, lettere ed articoli di stampa a firma Bulzoni, proponendo querela perché “gli articoli attribuiscono fatti gravemente lesivi della sua onorabilità” .

Gli atti sono trasferiti alla Procura di Mantova per competenza (gli articoli erano stati pubblicati dalla “Nuova Ferrara”, stampata a Mantova). Per questa vicenda il Fagnani sarà denunciato per la falsificazione degli atti inviati in Procura a Brescia il 7 ottobre 1997. La denuncia venne nascosta in un cassetto della Procura (politicizzata) di Ferrara e ritrovata solo il 19 ottobre 2010, quando il reato di falso ideologico del comandante Fascista Fagnani si era prescritto.

3 febbraio 1990

Il quotidiano La Nuova Ferrara pubblica il resoconto della conferenza stampa del Comandante Fagnani Franco del 2.2.1990, dal titolo: “Il Comandante spara sul vigile” (all.to 64). Nel testo si legge che l'arcigno gerarca “non riteneva il Bulzoni idoneo a fare il vigile” dimenticando che, nel 1988 il Bulzoni era diventato istruttore nel concorso dove Lui era Commissario d'esame.

3 febbraio 1990

Anche il quotidiano Carlino Ferrara (all.to 65) riporta l’esito della stessa conferenza stampa del giorno precedente, dove Fagnani - diversamente abile per balbuzie - ripete che “Bulzoni era sprovvisto dei requisiti attitudinali per fare il vigile”, dimenticando che - in veste di commissario - aveva abilitato il Bulzoni nel concorso per istruttore di vigilanza di due anni prima.

6 febbraio 1990

Sul quotidiano La Nuova Ferrara (all.to 66) il Consigliere comunale Guido Menarini chiede perché il (diversamente abile) Fagnani giudica inidoneo Bulzoni a fare il vigile nonostante questi abbia vinto due concorsi: il 1° quando è entrato nei vigili nel 1971, e il 2° quando è stato nominato istruttore di polizia nel 1988.

7 febbraio 1990

Il quotidiano La Nuova Ferrara pubblica una lunga lettera: “Il vigile Bulzoni replica al suo Comandante” (all.to 67) dove elenco tutti gli atti falsicati dal diversamente abile Fagnani.

28.2.1990

Il quotidiano il Carlino Ferrara pubblica : “La discarica di via Eridano non è in regola. Rifiuti da altri comuni” (allegato 68) dove segnalo la violazione art. 12 DPR 915/82 . Seguirà altra segnalazione ancora sul Carlino Ferrara del 17.4.1990 (allegato 69) e diffida notificata al Sindaco l’otto maggio 1992 (allegato 70).

27.3.1990

Il quotidiano Carlino Ferrara pubblica “scarichi abusivi nel Volano”. Segnalo che i vigili fluviali - dotati anche di natante - non individuano le centinaia di scarichi abusivi, sanzionati dalla Legge Merli n° 319 del 1976 che tutela le acque di superficie (allegato 71).

In Consiglio comunale il 26.2.1990, il consigliere Menarini presenta una interrogazione al sindaco (allegato 72) con la quale segnala gli scarichi fognari abusivi nei canali Boicelli, Volano e Naviglio documentati con dossier fotografico del Bulzoni. L’Interrogazione è stata resa pubblica sulla Nuova Ferrara del 28.2.1990.

5.4.1990

Il quotidiano La Nuova Ferrara pubblica un mio articolo con foto dove avevo ripreso un cartello con la scritta : “zona infestata da ordigni bellici”, “Divieto di accesso e transito“ (allegato 75). Questo cartello era stato posto in una ex cava di argilla in via Ro 31. Cave che erano state di proprietà della fornace SEF di via Fornace, Ferrara. La cava era stata abbandonata con il fallimento della stessa negli anni ottanta ed era stata usata dal consorzio di bonifica per farci una discarica abusiva e non impermeabilizzata, (conosciuta dal sindaco Tagliani dal 3-6-2010), per metterci i fanghi di espurgo dei vicini canali senza depurarli.

Gli “ordigni bellici” erano stati raccolti insieme ai fanghi dei canali e finiti nella ex cava con i lavori periodici di espurgo degli stessi. Questa ex cava è identificata a pag. 7 della denuncia “Discariche occultate” presentata al sindaco Tagliani il 3.6.2010 (allegato 76). E' identificata nella mappa (allegato 77) e nella foto che riprende il cartello al centro della discarica con la scritta: “Zona infestata da ordigni bellici” (allegato 78).

10.4.1990

Il Carlino Ferrara pubblica la mia denuncia: “Nave piena di ammoniaca transita sul Volano e attraversa la città nel percorso dal petrolchimico al mare” (allegato 79). Il natante è la Capo Levante di IV classe (600 tonnellate di carico) che trasporta ammoniaca dal petrolchimico di Ferrara a quello di Ravenna.
Questa nave, quando fa le curve di S. Giorgio e Porta Reno va a sbattere contro le sponde, perchè le stesse curve sono troppo strette rispetto alla lunghezza della nave.

Secondo la USL 31 di Ferrara , per ogni transito, il capitano della nave dovrebbe avvisare i sindaci dei territori che attraversa (Ferrara, Copparo, Formignana, Ostellato, Comacchio) come stabilisce il Regio Decreto 9.1.1927 n. 147 che regolamenta il trasporto dei gas tossici. Di questo grave pericolo avevo fatto segnalazione al difensore civico, il quale chiese l’intervento della USL (Unità Sanitaria Locale) e della ARNI (Agenzia Regionale Navigazione Interna); (allegato 80).

17.4.1990

Il Carlino Ferrara pubblica: “le condizioni della discarica. Pericoli per la falda”, dove denuncio le reiterate violazioni all'art. 12 Dpr 915/82 - da parte del sindaco Attila Soffritti - nella discarica comunale di via Eridano (allegato 81). Seguirà diffida al Sindaco l’otto maggio 1992 (allegato 82) .

18.4.1990

La Nuova Ferrara pubblica: “L’aria di Ferrara è inquinata dalle emissioni industriali” dove denuncio (con foto) che le torce del petrolchimico violano le leggi sulle emissioni in atmosfera in quanto vengono messe in funzione anche quando non è stata dichiarata l’emergenza (allegato 83).

La giustizia arriva ventuno anni dopo, il 18.6.2011 a seguito di denuncia del medico Luigi Gasparini. Vedi Carlino Ferrara : “Torce, c’è l’ordine di sequestro” (allegato 84).

29.4.1990

Il Carlino Ferrara pubblica: “Inceneritori di troppo” dove denuncio che quello comunale di via Conchetta è in pieno parco urbano mentre il nuovo di via Canal Bianco è in area interdetta a questo tipo di impianti, dal punto 3 del D.M. 28.12.1987 n. 559 (allegato 85).

3.5.1990

Il Carlino Ferrara pubblica la mia segnalazione che la “Fontanella pubblica di piazzale Giordano Bruno" (ex Mutua) disperde una grande quantità di acqua potabile in quanto non dotata di rubinetto autochiudente (allegato 86).

Nel 2011 il problema è ancora di attualità. Il Comune spende 500 mila euro di acqua all’anno . Lo denuncia il consigliere Tavolazzi (PPF) in Cronaca Comune 27.9.2011. Dividendo la somma per i 1500 dipendenti - fontanelle pubbliche a parte in quanto non dotate di contatore - si ottiene mille litri (un metro cubo) a dipendente per ogni giorno. Il consigliere comunale Tavolazzi imputa lo spreco al mancato controllo sui contatori onde individuare le “perdite” ed imputarne il costo ai responsabili.

Ho personalmente segnalato le perdite continue di acqua nei bagni pubblici. Vedi bollette acqua che il Comune ha pagato per i bagni pubblici di cui non sostituiva i galleggianti degli sciacquoni che perdevano in continuazione sia nel vecchio Mof di Corso Isonzo che in quello nuovo di via Trenti.

9.5.1990

Il Carlino Ferrara pubblica : “Vagoni a rischio sostano in viale Marconi carichi di sostanze chimiche” dove denuncio che i vagoni sono della Solvay; sono carichi di CVM; vengono lasciati in sosta sui binari a fianco dello stabilimento di viale Marconi, costituendo grave pericolo perché a fianco di una grande via di comunicazione (circonvallazione) senza barriere protettive. In caso di incidente c’era il rischio che si sprigionassero nubi di CVM tossico (allegato 87).

11.5.1990

Il Carlino Ferrara pubblica : “La nuvola nera”. “Allarmanti emissioni di fumi dalla zona industriale”. E’ la mia terza denuncia contro queste torce che vengono messe in funzione anche quando non c’è emergenza (allegato 88). La giustizia arriva 21 anni dopo quando il 18.6.2011 - a seguito di denuncia del medico Luigi Gasparini - interviene la magistratura. Vedi Carlino Ferrara : “Torce, c’è l’ordine di sequestro” (allegato 3, doc. 823).

27.8.1990

La Gazzetta di Ferrara pubblica : “C’è di tutto alla Festa nazionale tricolore di Mirabello”. Sono le mie foto a colori dei rifiuti ospedalieri finiti nella discarica comunale abusiva di Casaglia per ordine del sindaco Attila Soffritti. I rifiuti dovevano essere conferiti alla ditta Mengozzi che aveva vinto l’appalto per lo smaltimento dei rifiuti infetti dell’ospedale che smaltiva nell’inceneritore abilitato di Forlì (allegato 89). In questo modo il sindaco Attila fa enormi profitti illeciti.

11.10.1990

La Nuova Ferrara pubblica : “Dove sono andati a finire i rifiuti ospedalieri” (allegato 90) dove documento (con foto) che sono finiti nella discarica comunale abusiva di Casaglia per ordine del sindaco Attila Soffritti per fare profitti illeciti.

3.11.1990

Carlino Ferrara : segnalo che “l’Inceneritore di via Canal Bianco ” è in una area interdetta agli impianti smaltimento rifiuti ai sensi del punto 3 del DM 28.12.1987 n. 559, in quanto area soggetta ad esondazione. (allegato 91).

8.11.1990

Carlino Ferrara : segnalo “Un ponte nuovo troppo stretto sulla via San Giacomo sul Volano” (allegato 92).

17.11.1990

Carlino Ferrara : segnalo “Una discarica per troppi” che è quella comunale abusiva di via Eridano dove vi confluiscono una decina di comuni” per ordine del sindaco Attila Soffritti che viola reiteratamente l'art. 12 Dpr 915/82 (allegato 93) per incamerare danaro illecito. E’ la quarta denuncia contro il sindaco Soffritti perché continua a reiterare dolosamente il reato di cui all’art. 12 Dpr 915 /82 (Traffico illecito di rifiuti). L'otto maggio 1992 ho diffidato il sindaco Attila per questa reiterata violazione dell’art. 12 Dpr 915/82 (allegato 70).

Inperterrito il sindaco ha continuato il megatraffico illecito di rifiuti, per cui ho inviato la diffida alla magistratura il mese successivo, nel giugno 1992 (allegato 95). Il 3.7.1992 Soffritti firma ordinanza sindacale nella quale “certifica” che “dal 31.3.1992 nessun Comune della provincia di Rovigo porta rifiuti (illeciti) nella discarica comunale abusiva di via Eridano” (allegato 94).

La certificazione è grossolanamente falsa. Lo dimostra il bilancio consuntivo Amiu 1992 (allegato 97) dove il sindaco Attila ha indicato i proventi dello smaltimento dei rifiuti del 1992 dei comuni della provincia di Rovigo che, Attila (Soffritti) invece dice avere esclusi dal 31.3.1992.

Attila fa questo falso per trarre in inganno la magistratura che lo stava indagando sul megatraffico di rifiuti illeciti, finiti nella discarica comunale abusiva di via Eridano, a seguito della mia denuncia del 22 giugno 1992 (allegato 95). Attila Soffritti mette nel bilancio Amiu 1992 (allegato 97), gli incassi per i rifiuti provenienti dai comuni della provincia di Rovigo : Occhiobello, Stienta e Ficarolo che hanno conferito rifiuti nella discarica di via Eridano, per l’intero 1992.

Attila Soffritti, nel bilancio AMIU 1992 (allegato 97) distingue i proventi dei comuni della provincia di Ferrara da quelli di Rovigo sotto alla voce : “proventi per smaltimento rifiuti altri comuni

Provincia di Ferrara

  • Masi Torello £. 27.251.400
  • Poggio Renatico £: 104.332.800
  • Vigarano Mainarda £. 88.288.200

Provincia di Rovigo

  • Occhiobello £. 99.732.000;
  • Stienta £. 2.961.000;
  • Ficarolo £. 3.204.000 (pag. 34-35, allegato 3, doc. 72).

La prova che i summenzionati comuni della Provincia di Rovigo sono andati nella discarica di via Eridano per tutto l’anno 1992 lo si rileva confrontando il bilancio Amiu 1992 (allegato 97) dove il Comune di Occhiobello paga al Comune di Ferrara, Lire 99.792.000= mentre nel bilancio Amiu 1990 (allegato 96) a pag. 45 si legge che il Comune di Occhiobello ha pagato al Comune di Ferrara Lire 91.520.000, ovvero nel 1992 ha speso oltre nove milioni in più rispetto al 1990.

Con la falsa certificazione contenuta nella ordinanza del 3.7.92 (allegato 94) il sindaco Attila Soffritti a tratto in inganno il Gip Palma che ha archiviato la mia denuncia del giugno 1992, credendo vera l'ordinanza fasulla del 3.7.1992 .

Infatti il sostituto Procuratore Stigliano il 17 gennaio 1994 chiede al Gip Umberto Palma l’archiviazione (allegato 98). Lo stesso giorno 17 gennaio 1994 il Gip Palma firma la richiesta di archiviazione (allegato 98) con questa motivazione : “nel caso di specie risulta che le amministrazioni interessate (Comune di Ferrara) si erano da tempo attivate per contenere il bacino di utenza della discarica di Casaglia, su cui insistevano vari comuni della Provincia di Ferrara e del Polesine che a partire dal Luglio 1992 non ha servito più i comuni del Veneto” (allegato 99).

Il distratto Gip Palma sbaglia a citare “luglio 1992” quale data che la discarica “non ha servito più i comuni del Veneto”. Nella ordinanza 3.7.1992 (allegato 94) c'è scritto che i comuni del veneto non entravano più in discarica dal 31 marzo 1992.

22.11.1990

Carlino Ferrara . Denuncio che nella discarica comunale per inerti di via Canapa - con cancello di ingresso custodito - il Comune ha lasciato entrare amianto e rifiuti di officine (allegato 100). Questa discarica è denunciata a pag. 13 del dossier “discariche occultate”, consegnato al sindaco Tagliani e altre autorità il 3.6.2010. Questi i protocolli identificativi :

  • Procura n° 1239/11/45;
  • Provincia p. g. 47.704;
  • sindaco Tagliani p.g. 51.767;
  • Usl p.g. 48114;
  • Arpa p.g. 3534 (allegato 101).

La presenza di rifiuti tossici e nocivi è documentata negli allegati. Vedi doc. da 104 a 114 (allegato 102).
Il Comune ha pubblicato un bando d’asta (scadenza ottobre 2011) per la costruzione di impianto fotovoltaico sopra questa discarica.
Il Comune ha omesso le procedure di caratterizzazione e bonifica previste dalle normative sui siti inquinati (D.lgs 152/2006).

9.12.1990

Carlino Ferrara. Denuncio che ci sono “Scarichi abusivi dalla Piccola e Media Industria che finiscono nel canale di via Eridano che poi confluiscono nel canale Boicelli -Volano” (allegato 103). Questa pratica costituisce violazione della tabella A , Legge Merli n. 319 del 1976. Il Comune non risponde. Risponde il Presidente ACOSEA (Azienda Consortile Servizi Acqua) cinque anni dopo, l’8.8.1995 scrivendo che : “per le industrie sparse non sappiamo dove scaricano” (allegato 104).

15.12.1990

La Nuova Ferrara pubblica la mia segnalazione “Troppi straordinari in Comune” (allegato 105).

Denuncio che nel mese di novembre 1987, l’autista del sindaco ha fatto 345 ore di straordinario, oltre le sei ore giornaliere di lavoro ordinario. Pertanto ha guidato per sedici ore al giorno, domeniche comprese.

28.12.1990

Il Difensore civico chiede - a seguito di mia segnalazione – sia al Comune che alla Provincia, chiarimenti sull’ inceneritore di via Canal Bianco e discarica di via Eridano (Casaglia) che sono costruiti in aree vietate in quanto vincolate idrogeologicamente (zone potenzialmente soggette ad esondazione). Aree ove è vietato l’insediamento di impianti di smaltimento rifiuti ai sensi del punto 3 D.M. 28.12.1987 n. 559, (allegato 106).

Il 12.2.1991, risponde l’Assessore Comunale ai Lavori pubblici Bertelli che scrive: “quasi tutto il territorio provinciale è area potenzialmente soggetta ad esondazione”. Poi cita il punto 3 DM 559/87 che recita: ”è vietato installare nuovi impianti “per l’estensione radiale di almeno 2 kmq. nelle “aree sottoposte a vincoli idrogeologici”.

Per l’Assessore la norma è valida per le sole “zone già alluvionate con anno dell’evento”. Vedi risposta Assessore Bertelli del 12.2.1991, pagina 2 (allegato 106).

A pagina 4 – stessa missiva (allegato 106) – l’assessore risponde anche per la discarica comunale abusiva di via Eridano, (allegato 107).

Omette che è in area vietata dal punto 3 D.M. 28.12.1987 n. 559 e che vi seppellisce abusivamente rifiuti in violazione dall’art. 12 Dpr 915/82. Poi, sfrontatamente, riporta l’ordinanza sindacale 27.12.1986 dove il sindaco Attila Soffritti, ordina al direttore della municipalizzata AMIU di continuare a delinquere, ovvero di contuare a violare l’art. 12 del DPR 915/82, (seppellire i rifiuti nella discarica comunale abusiva di via Eridano), vedi da pag. 3 a pag. 7 allegato 107).

L’assessore Bertelli - che si è associato per delinquere con il sindaco Attila Soffritti - sa dai bilanci AMIU che approva in Consiglio (allegato 96, 97, 108, 109, che nella discarica di via Eridano, ci vanno i comuni della provincia di Ferrara; del Veneto e l’intero nostro polo chimico “per incamerare danaro illecito”.
Illecito stabilito dal citato art. 12 DPR 915/82 . Vedi verbale indagini Carabinieri 1994 (allegato 110).

Queste indagini porteranno a processo l’assessore all’ambiente del Comune Vander Maranini e i direttori Amiu Sarti e Cirelli che saranno tutti condannati con sentenza del Pretore di Ferrara del 26.9.1995 (allegato 107).

28.12.1990

A seguito di mia segnalazione, il Difensore civico chiede (allegato 111) all’assessore regionale all’ambiente, Sindaco e Presidente della Provincia, chiarimenti sulla mia denuncia riportata nel Carlino Ferrara del 17.11.1990 (allegato 112), inerente la “discarica comunale abusiva di via Eridano”. Le citate autorità - associate per delinquere - non rispondono.

Il 6.3.1991, il Difensore riscrive alle stesse autorità, sollecitando una risposta, precisando che se nella discarica di via Eridano ci vanno gli altri comuni “la circostanza impone l’intervento (autorizzazione) del Presidente della Giunta regionale” (allegato 113) che non c'è.

1991

Il Comandante, analfabeta giuridico e foneticamente diversamente abile Franco Fagnani, va in pensione.
Al Comando arriva Stefano Lucci parente dell'onorevole Franceschini Dario . Il sindaco Attila Soffritti gli ordina di cacciarmi dai vigili onde porre fine alle mie denuncie contro l'associazione a delinquere di cui Lui è capofila. L'infido Lucci mi chiama a rapporto il 12-9-1994 ( vedi Nuova Ferrara 20-9-1994 ) e mi dice: "non la vedo come vigile" . Poi aggiunge che sarebbe il caso che mi trovassi un altro impiego (come aveva fatto il sindaco Vecchi nel 1980).

16.1.1991

La Nuova Ferrara pubblica la mia denuncia : "Accanto alle bocche di presa dell’acquedotto vengono scaricate acque gialle". Anche il Carlino Ferrara pubblica la stessa denuncia (allegato 114).
Nessuna delle autorità chiamate in causa risponde (Usl e Acosea).

Chiedo l’intervento del Difensore civico il quale chiede alla Usl il 1.8.1991 di rispondere (allegato 114). La Usl risponde al difensore civico il 22.08.1991 con una nota ove conferma che lo scarico è della municipalizzata ACOSEA e che è fuori tabella A , legge Merli 319/1976 sugli scarichi in acque di superficie (allegato 114).

Secondo la legge Merli, la violazione è continuata e aggravata, punita dall’art 21 della citata legge Merli, con l'arresto e/o ammenda. La recidiva - come nel caso di specie - prevede il mandato di cattura. Nessun provvedimento viene preso nei confronti della Acosea, nonostante la denuncia della Usl.

Il motivo?

Il direttore della Acosea è l’ing. Ivano Graldi (attuale dirigente dell'assessorato all'ambiente del Comune) che ha nel suo staff, Maria Grazia Mascolo, figlia del sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Mascolo .

22.1.1991

Il Carlino Ferrara pubblica : “Dislocazione dell’ospedale”. Chiedo al Sindaco perché ha collocato il nuovo polo ospedaliero in via Copparo (allegato 115) . Il sindaco risponde nella conferenza stampa di presentazione dello schema preliminare del PRG del 8.2.1991, e dice :

“Rispetto al primo progetto del febbraio 1990 (allegato 116) che prevedeva la costruzione del polo ospedaliero ad est (via Copparo), lo schema preliminare prevede l’individuazione dell’area a Sud Est della città, in località Aguscello, in modo da essere servito sia dalla futura ferrovia, la Ferrara-Codigoro e la Ferrara-Rimini”.

Continua Soffritti :

“Lo spostamento da Est a Sud Est dell’area è dovuto principalmente all’impossibilità di potenziare l’asse viario nella zona iniziale di via Copparo“.

Vedi Gazzetta di Ferrara 9.2.1991 (allegato 117).

L’Attila sanitario Sindaco Soffritti mente.

Infatti, l’asse viario di via Copparo è stato potenziato con la tangenziale Est che parte da via Comacchio, attraversa via Pomposa, passa per Baura, poi incrocia via Pontegradella per congiungersi infine con la via Copparo, poco a est dell’area dove era previsto il polo ospedaliero del febbraio 1990 (allegato 116).

Il motivo del trasferimento dell’ospedale da via Copparo a Cona emerge nel Consiglio comunale del 20.12.1991, dove il capogruppo della Dc, Donato Acquaro, sostiene che è stato trasferito per le speculazioni sui terreni di via Copparo. Vedi Nuova Ferrara 22.12.1991: “La Dc boccia Cona” (allegato 118).

24.12.1991

Il Carlino Ferrara pubblica : “La verità sulla Gea” a firma Caterina Zanella (moglie del futuro sindaco Sateriale) che conferma che è proprietaria di 37 ettari di terreni sulla via Copparo, nell’area dove doveva sorgere il nuovo polo ospedaliero di via Copparo (allegato 119).

5.4.1991

La Nuova Ferrara pubblica : “A Ferrara la legge non è uguale per tutti” (allegato 120).
E’ la lettera che ho inviato al Presidente della Repubblica Cossiga, dove espongo i falsi grossolani dei sindaci per allontanarmi dai vigili al fine di perpetrare l'associazione a delinquere che governava e governa la città.

22.4.1991

Informo il Difensore civico che la Sovrintendenza delle belle arti, ha ordinato la scialbatura della fascia in cotto sotto il cornicione del Palazzo dei Diamanti sulla base di uno studio di Pia Kehl che ha dolosamente scambiato il palazzo di via Ercole d’Este 31-35 con il palazzo dei Diamanti (allegato 121).

Il difensore civico, l’8.5.1991 chiede spiegazioni alla Sovrintendenza (allegato 123). Questa risponde il 31.5.1991 - al fine di occultare il dolo (allegato 124) :

“non si ritiene opportuno soffermarsi in questa sede, trattandosi di un tema che presuppone, alcune specifiche conoscenze di ordine storico architettonico e tecnologico”.

In realtà la Sovrintendenza, “non ritiene opportuno soffermarsi...” perché non vuole rivelare il dolo della studiosa Pia Kehl che ha volutamente scambiato il palazzo di via Ercole d’Este 31-35 con il palazzo dei Diamanti.

La “grossolana bugia” della Sovrintendenza dura poco. Il numero 290 /1991 della rivista “Italia Nostra” svelerà i documenti che dimostrano l'errore volontario in cui è incorsa la studiosa Pia Kehl (allegato 122).

La Sovrintendenza ha secretato la vicenda anche perché ha pure ordinato i lavori al cornicione dei Diamanti senza l’autorizzazione del proprietario del palazzo, il Comune di Ferrara. Vedi architetto del Comune Fernando Visser in Carlino Ferrara del 4.12.1990 (allegato 125).

28.4.1991

Il Carlino Ferrara pubblica la mia denuncia della associazione a delinquere che governa la città: “Il Comune cassiere del PSI” (allegato 126) dove rivelo il numero di conto corrente del PSI di Ferrara (AG/14194/7) e i movimenti di danaro illecito che vi avvengono con il Comune di Ferrara.

La sigla AG coincide con le iniziali di Albertini Giuseppe segretario provinciale del PSI dell'epoca e deputato dello stesso partito. Nello stesso anno (1991) la magistratura scoprì che il segretario amministrativo del PSI di Ferrara, Enzo Borsari (sindaco di Bondeno dal 1960 al 1965), aveva versato nel proprio conto corrente - n° 3535, presso il Credito Agrario di Ferrara - la somma di £. 45.000.000 (quarantacinque milioni) , che corrispondeva alla tangente versata da Termomeccanica per l’appalto all’acquedotto di Ro ferrarese. Vedi sentenza GIP 140/1995 (allegato 127). Borsari sarà l’unico (pesce piccolo) condannato per la tangentopoli locale. Il pesce grosso (Attila Soffritti) - regista della tangentopoli - se la caverà rifilando grossolani falsi alla magistratura (politicizzata e connivente).

Titti Parenti del Pool mani pulite di Milano, intervistata dal Carlino del 15.2.2012, alla domanda : “i comunisti non prendevano tangenti”, risponde :

“Falso. I comunisti agivano su doppio binario : prendevano soldi dal blocco sovietico e – dagli anni ottanta – cominciarono a prendere le tangenti come gli altri”. (allegato 128)

8.5.1991

Il Difensore civico chiede all’Arni – su mia segnalazione – perché la nave Capo Levante attraversa la città navigando nel fiume Volano, carica di 600 tonnellate di ammoniaca. L’ARNI risponde il 24.4.1991, rassicurando che il problema sarà risolto con la realizzazione della pipe line Ravenna Ferrara (allegato 129).

10.5.1991

Chiedo l’intervento del Difensore civico per i tubi di scarico che si immettevano nella vasca dello zuccherificio di via del Lavoro (allegato 130). Il Difensore chiede l’intervento della USL. Questa risponde il 22.10.1991 che ha attivato la procedura di verifica (allegato 131).

La verifica è avvenuta il 10.10.1991 e ha accertato che nella vasca confluiscono “fognature interne” (allegato 131). La vasca è stata trasformata in una discarica di Cvm con concentrazioni da 9 a 300 micro grammi/litro, quando il limite di legge è di 0,5 micro grammi/litro. La denuncia è di Legambiente sul Carlino Ferrara del 29.3.2009 dove rivela le analisi fatte dal Comune dal 2004 in poi (allegato 132).

Questa discarica è visibile in Google map (allegato 133). E’ pure stata denunciata a pag. 27 del dossier “discariche occultate” consegnato al sindaco, Provincia, Usl, Arpa e Procura il 3.6.10 (allegato 101).

Lo stabilimento Solvay e questa vasca sono collegati dal canale Boicelli (allegato 133).
La Solvay è stata condannata pe scarichi abusivi. Vedi oltre.

24.5.1991

Informo il Difensore civico (allegato 134) che la Polizia fluviale dei vigili urbani è stata dotata di un natante ma il fiume Volano continua ad avere centinaia di scarichi abusivi come da me segnalati il 27.3.1990 sul Carlino Ferrara del 27.3.90 (allegato 135).

28.5.1991

Informo il Difensore civico che stormi di colombi mangiano e defecano sui cumuli di grano depositati sotto i capannoni del Consorzio agrario di viale Marconi. Allego alla missiva la foto ove si contano una cinquantina di colombi sui cumuli di grano (allegato 136).

Il difensore gira la segnalazione alla USL. Questa risponde il 20.7.1991, rassicurando che i cereali non sono destinati alla alimentazione umana ma animale previa tostatura. La missiva si chiude con una perla. E' la “relazione scientifica” sulla tostatura. Scrive la Usl :

"il prodotto raggiunge la temperatura di 800 °C e lo mantiene per 90 secondi. Un trattamento che garantisce sicuramente un ottimo grado di disinfezione" (allegato 136).

La mendace e sprovveduta USL dimentica che, tenere a 800° il grano per 90 secondi significa incenerire i semi.

Infatti la temperatura di 800 ° è quella a cui lavora la camera di combustione degli inceneritori.

1.8.1991

Il Difensore civico chiede - a seguito mio esposto – chiarimenti su grosso tubo che scarica in pressione enormi quantità di un liquido “giallognolo” in Po a 30 metri dalle prese dell'acquedotto. Risponde la USL n. 31 il 22.8.1991 che scrive :

“Lo scarico in parola, come è stato più volte comunicato nel passato al consorzio acquedotto, ora ACOSEA, non rispetta i valori limite di tabella “A”, fissati dalla vigente normativa per la tutela delle acque dall’inquinamento della legge 10.5.1976 n. 319” (allegato 137).

L’art. 21 della legge 319/76 sanziona come reato il mancato rispetto dei valori tabella A, e, in caso di recidiva - come ha accertato la USL - è previsto il mandato di cattura (ultimo comma, art. 21).

Considerato :

  • che la legge è di 15 anni precedenti ;
  • che il tubo di scarico è di 300 mm di diametro (vedi foto, allegato 3, doc. 567);
  • che la portata in pressione è di 1 metro cubo/minuto minimo;
  • che il “servizio” è continuo;

se ne deduce :

  • che in un giorno diventano 60 mc/ora x 24 = 1440 metri cubi;
  • che in un anno sono 1440 x 365 = 525.600 metri cubi;
  • che in 15 anni sono 525.600 x 15 = 7.884.000 metri cubi che è pari alla cubatura di 30.000 appartamenti (da 80 mq. per 3 metri di altezza = 240 mc).

Considerato che:

  • il Tubo è vistosissimo dalla strada arginale del Po e ancor meglio da bordo del natante dei vigili. Vedi foto Nuova Ferrara 16.1.1991 (allegato 137);
  • il Sindaco Attila Soffritti, informato dalla USL, delle “ripetute violazioni” della tabella A, ha omesso di mettere a norma questo scarico per, tenersi gli utili della municipalizza Acosea per trasferirli al Comune e per poi scialaquarli in "spese di rappresentanza" (un miliardo l'anno). Vedi pag. 1 verbale di Giunta n. 116/28808 del 6.8.1991 (allegato 138) : “Aumento dell’utile della gestione 1990 dell’AMGA (previsto in lire due miliardi, v/cap. 981/2) come da nota aziendale in atti del 5 agosto 1991 con la quale si comunica che la quota dell’utile in parola, assegnata al Comune, ammonta a lire 2 miliardi e 250 milioni”.

Ho reso pubblico tutto questo in Carlino Ferrara 9.10.1991: “i guadagni dell’ACOSEA” (allegato 139).

9.8.1991

Informo il Difensore civico che dalle torce del polo chimico continuano ad uscire grandi fumate nere (allegato 140). Il difensore chiede in data 24.9.1991, chiarimenti alla USL che risponde che è competenza del PMP (Presidio Multizonale di Prevenzione).

Il difensore chiede il 29.10.1991, al PMP di “porre in atto i rimedi idonei”. Il PMP non risponde.

Il difensore “sollecita” ancora il PMP in data 14.11.1991 (allegato 140). Il PMP risponde che la competenza è della USL. Il difensore scrive, in data 9.12.1991 a USL e PMP di “dirimere il conflitto” e di assumersi ciascuno le proprie responsabilità (allegato 140).

Risponde il dr. Buriani del servizio igiene pubblica della USL in data 10.1.1992 : la responsabilità è della legge, ovvero il “D.P.C.M. 28.3.1983 relativo alla qualità dell’aria, che non prevede i parametri di questa tipologia di combustioni”.
Il Difensore risponde in data 20.1.1992 : “non è sostenibile la mancata tutela dell’ambiente e della salute, beni costituzionalmente protetti” (allegato 140).

La giustizia arriva il 18.6.2011, venti anni dopo. Vedi Carlino Ferrara : “Torce, c’è l’ordine di sequestro” (allegato 141).

L’attuale sindaco Tiziano Tagliani nel 1991 era consigliere comunale della D.C. alla opposizione e non ha preso posizione sul problema delle torce abusive. Ha preso posizione 20 anni dopo, il 18.6.2011 esternando sul Carlino Ferrara: “la situazione è di assoluta gravità” (allegato 142).

20.9.1991

La Nuova Ferrara pubblica : il Gruppo sportivo della Polizia Urbana festeggia e premia i suoi aderenti escludendo il Bulzoni.

26.9.1991

Sul Carlino Ferrara denuncio: “Scarso turismo sul fiume. Mancano iniziative per il Po. Poco utile l’esclusiva darsena sul Volano” (allegato 143) dove evidenzio i motivi del fallimento della nuova darsena di San Paolo, voluta dal sindaco faccendiere Soffritti. Tutte le autorità, sapevano che la nuova darsena era un’opera inutilizzabile per i lunghissimi tempi di percorrenza sull'asse Ferrara-Porto Garibaldi. Infatti, partendo da Ferrara, gli escursionisti fluviali devono stare un giorno in navigazione per raggiungere il mare a causa dei seguenti ostacoli (Nuova Fe 27.10.94, allegato 144):

  1. ponte girevole di Migliaro (gestito da questo Comune) ;
  2. ponte levatoio di Massa Fiscaglia (gestito da questo Comune) ;
  3. conca di Tieni (gestita dall’ARNI) ;
  4. ponte ferroviario Ferrara-Codigoro (gestito dalle Ferrovie Emilia Romagna) ;
  5. ponte di Codigoro sulla strada per Lagosanto (gestito dal Comune) ;
  6. ponte Baccarini, vicino a Marozzo (gestito dalla nautica del Delta).

Per superare questi ostacoli bisogna contattare 3 comuni ; un ente ferroviario ; una società pubblica e una privata. Se poi si vuole entrare nel porto di Volano bisogna tenere conto che in alcuni punti il pescaggio è di soli 30 centimetri (allegato 144).

La vicenda è tornata d’attualità il 3.9.2011 quando il Carlino Ferrara ha pubblicato: "Darsena, milioni di euro gettati in acqua. Dai miraggi del boom turistico al degrado". Negli anni 90 il via ai lavori curati dalla Navarcus di Roberto Bortolazzi, cugino del Sindaco Soffritti (allegato 145).

27.9.1991

La Nuova Ferrara pubblica: perché il vigile Bulzoni è stato escluso dal gruppo sportivo dei vigili urbani (allegato 146). La risposta arriva il 29.9.1991 sullo stesso quotidiano dove il Presidente del Gruppo sportivo Gianluigi Boldrini scrive : “Bulzoni collega di nome ma non di fatto” ... “mai ha fatto propri gli ideali del Corpo” (allegato 147).

6.10.1991

Segnalo al Difensore civico l’inquinamento del canale cittadino zona PMI (allegato 155). l’assessore all’ambiente della Provincia risponde al difensore il 17.1.1992 : “il collettore fognario che convoglia gli scarichi degli insediamenti produttivi della P.M.I. non è munito di depuratore” (allegato 155).

Nel 1995 il problema è ancora irrisolto. Il Presidente Acosea scrive sul Carlino Ferrara del 11.8.1995: “Le industrie sparse non sappiamo dove scaricano” (allegato 156).

9.10.1991

Il Carlino Ferrara pubblica: “i guadagni dell’ACOSEA” (allegato 157) dove denuncio che il Sindaco ha aumentato le tariffe dell’acqua potabile, non per pareggiare il bilancio Acosea, ma per trasferire al comune 2 miliardi e 250 milioni di lire nel solo 1990. Il Presidente della municipalizzata ACOSEA (il democristiano Vincenzo D’Alessandro) “occulta” questi guadagni dicendo che “l’acqua potabile è gestita in pareggio”.

Dimostro la mendacità del Presidente Acosea sul Carlino Ferrara del 9.11.1991 nell’articolo : “i guadagni dell’Acosea” (allegato 157) e ancora il 9.11.1994 sul Carlino Ferrara nell’articolo: “a proposito dell’acqua del Po” (allegato 158).

In entrambi gli articoli dimostro che il Presidente della municipalizzata Acosea mente, quando dice di gestire l’acqua potabile in pareggio mentre invece trasferisce utili al Comune pari a £. 2.250.000.000 per il solo 1990, come evidenziato a pag. 1, delibera Giunta 6.8.1991, (allegato 159).

Con questi soldi il sindaco faccendiere Soffritti finanzia viaggi all'estero gratis di maggioranza e opposizione, faraoniche cene per convegni (compreso quello sulla povertà) per un miliardo di lire all'anno.

Alla fine dei 17 anni di governo del sindaco faccendiere Soffritti, il vicesindaco Maisto e assessore alle finanze Pollastri sul Carlino Ferrara del 20.8.2009 documenteranno debiti per 132 milioni di euro(allegato 160).

15.10.1991

la Gazzetta di Ferrara pubblica: “lettera aperta al sindaco” dove denuncio che si è tenuto il convegno sulla povertà dal titolo “sviluppo ineguale”, terminato con una cena, pagata con le spese di rappresentanza del Comune, pari a 120.000 lire per ogni invitato (allegato 161).

30.10.1991

La Nuova Ferrara pubblica: “Sulla discarica di via Eridano, domande agli assessori” (allegato 162) dove denuncio che l’assessore comunale Vander Maranini, il 26 settembre 1991, al Teatro Venere di Ravalle, ha confermato che nella discarica di Casaglia si seppelliscono rifiuti di altri comuni.
Operazione vietata dall’art. 12, DPR 915/82, avendo il Sindaco dichiarato l’emergenza ambientale.

Al fianco dell’assessore Maranini sedeva l’assessore provinciale all’ambiente Pigozzi che ha dato il suo assenso alle dichiarazioni dell'assessore. Maranini e Pigozzi per questo saranno rinviati a giudizio e processati a seguito di mia denuncia.

Maranini sarà condannato per avere gestito la discarica comunale di via Eridano abusiva: art. 25 secondo comma DPR 915/82 (allegato 107), mentre Pigozzi “imputato del reato punito e perseguito dall’art. 361 c.p. perché in qualità di assessore all’ambiente della Provincia di Ferrara ometteva di denunciare alla Autorità Giudiziaria il reato” (gestione di discarica abusiva, art. 25 secondo comma DPR 915/82), sarà assolto con sentenza 726/95, “perché il fatto non costituisce reato” (allegato 163).

7.1.1992

Informo il Difensore civico che martedì 31.12.1991, alle ore 24 tutti gli impianti del teleriscaldamento si sono bloccati.

Il difensore chiede, in data 26.2.1992, spiegazioni al Presidente dell'Azienda Municipalizzata Gas e Acqua. L’AMGA risponde il 2.4.1992 che è competente il Comune. Il difensore, il 4.6.1992, sollecita il Comune a rispondere.

Il 13.7.1992 il difensore fa un secondo sollecito. Il 12.10.1992 il difensore archivia la pratica alla voce “interventi in cui è mancata la collaborazione dell’Amministrazione” (allegato 165). Il sindaco faccendiere Soffritti.

8.5.1992

Notifico al Sindaco Soffritti diffida per i reati continuati e aggravati contenuti nelle sue ordinanze che riguardano la discarica comunale di via Eridano. La diffida documenta le reiterate violazioni dell’art. 12 DPR 915/82, ovvero che il sindaco Attila Soffritti compera rifiuti vietati per seppellirli nella sua discarica abusiva.
Cosa vietata, stante che ha dichiarato l’emergenza sanitaria-ambientale e pertanto può seppellire in via Eridano, solo i rifiuti del suo comune (allegato 82). Vedi ordinanza 5.9.1989 n. 9510/89, pag 3-4 (allegato 164).

Il Sindaco, con l’ordinanza del 27.12.1986 (allegato 166), ordinava all’AMIU di smaltire nella sua discarica abusiva i rifiuti degli altri comuni come documentato a pag. 31, bilancio AMIU 1987, (allegato 167). Nello stesso bilancio sono documentati i rifiuti delle industrie chimiche tra cui il CVM della Solvay per un importo di £. 11.986.995. Vedi fattura n. 890 del 1987, riportata nel bilancio Amiu del 1987 a pag. 61 (allegato 167). La diffida è stata inviata alla magistratura il mese successivo, il 22 giugno 1992 (allegato 95).

Il sindaco Soffritti, il 3.7.1992 falsifica l’ordinanza di pari data dove a pag. 6 scrive : “dal 31.3.1992 nessun comune della provincia di Rovigo usufruisce della discarica Casaglia” (allegato 94). La prova della falsità si riscontra nel bilancio consuntivo Amiu 1992 dove riporta gli incassi per l’intero anno, dei rifiuti dei comuni della provincia di Rovigo di Occhiobello, Stienta e Ficarolo che hanno conferito rifiuti nella discarica di via Eridano (allegato 92). Pertanto questo falso è stato posto in essere dal sindaco faccendiere Soffritti al fine di trarre in inganno la magistratura che lo stava indagando sulla discarica comunale abusiva di via Eridano.

Infatti il Gip Umberto Palma con decreto R.G. Gip 1569/93, archivia la denuncia per le violazioni all'art. 12 Dpr 915/82, riconoscendo (erroneamente) al sindaco “di essersi da tempo attivato per contenere il bacino di utenza della discarica di Casaglia” , ovvero avere escluso dalla discarica i comuni della provincia di Rovigo. Il Gip Palma si è fatto raggirare dal sindaco. Infatti nell’ordinanza di Soffritti del 3.7.92 sta scritto che la discarica Casaglia “a partire dal luglio 1992 non ha servito più i comuni del Veneto” (allegato 99) mentre li aveva serviti come risulta dai bilanci AMIU 1992. Il distratto Gip Palma sbaglia sbaglia pure citando la data “dal luglio 1992” in quanto Soffritti nella sua ordinanza 3.7.1992 scrive :”dal 31 marzo 1992”.

Il sindaco Soffritti, raggirato il Gip Palma, passa alla vendetta contro il denunciante Bulzoni. Contatta l'avv. Renzo Oppi, il segretario comunale del corrotto PSI ferrarese (vedi tangenti pagate al tesoriere Borsari) e gli intima di cacciarmi . Vedi punto successivo.

13.5.1992

La Nuova Ferrara pubblica: “Il PSI caccia gli onesti” (allegato 168) dove replico al segretario del PSI Avv. Oppi che sulla Nuova del 23.2.1992 aveva scritto “il PSI scomunica Stefano Bulzoni”.

18.5.1992

Il Carlino Ferrara riporta la mia denuncia riguardante il conto corrente del PSI (AG/14194/7) contenente operazioni finanziarie illecite tra Comune e PSI (allegato 169). Il cassiere del PSI, Enzo Borsari sarà condannato per la tangente di 45 milioni di lire che aveva incassato dalla Termomeccanica per i lavori della centrale di potabilizzazione di Ro. Vedi Nuova Ferrara 21.1.1994 (allegato 170) e Carlino Ferrara 28.12.1994 (allegato 171).

25.5.1992

Il Carlino Ferrara pubblica: “Il fiasco del nuovo MOF” dove denuncio che nel nuovo mercato comunale di via Trenti si infiltrano grandi quantità di acqua dal tetto e le tubazioni dell’antincendio saltano perché sono state fatte per 3 atm mentre i vigili del fuoco al momento del collaudo hanno preteso le sette atm di legge. L’impianto non è stato adeguato ma disattivato (allegato 172).

31.5.1992

La Nuova Ferrara riporta, a caratteri cubitali l'esito di una conferenza stampa del vertice mafioso del Pci ferrarese che dice: il Comitato lotta alla mafia è un “Comitato di Farneticanti”, di cui Bulzoni è il vice presidente (allegato 173).

La colpa del Comitato Antimafia è di avere chiesto - visto le tangenti pagate al Psi: “Appalti nella trasparenza” sul Carlino Ferrara 24.5.1992 (allegato 173). Nella conferenza stampa erano presenti gli associati per delinquere: il sindaco faccendiere Soffritti; il segretario provinciale Pds, Bracciano Lodi ; il Capogruppo in Consiglio Provinciale, Roberto Montanari e il capogruppo in Consiglio comunale Vainer Merighi, “assistiti” dal principe del foro avv. Vincenzo Cavallari, consigliere comunale PCI-Pds, professore di Procedura penale all’Università di Ferrara e componente della Costituente nel 1946.

I vertici mafiosi del Pci, definiscono il Comitato antimafia “farneticante” per screditarlo visto che non possono sostenere un confronto sugli “Appalti trasparenti” stante le tangenti incassate dal tesoriere del Psi (partito della maggioranza).

La diffamazione degli avversari politici è la norma per il mafioso Pci ferrarese quando non è in grado di controbattere. L’ultimo caso reso pubblico di diffamazione avviene alla circoscrizione sud, dove i “comunisti” prendono di mira il “gruppo misto” con a capo Simone Lodi, vicepresidente della circoscrizione. Vedi Carlino Ferrara 1.2.2002 (allegato 174).

Invece al Comando della Polizia municipale i cittadini che denunciano i reati dell'analfabeta giuridico comandante Fagnani, vengono minacciati di manette e/o messi alla porta.

Lo testimonia la cittadina Poltronieri Velia che il 29 luglio 1989, a mezzo avv. Gallotta, denuncia che il comandante Fagnani ha rilasciato un permesso abusivo per via Voltino al veicolo targato Fe 424506 (allegato 175). La cittadina, recatasi al Comando, viene messa alla porta dal maresciallo Rebecchi e agente Fustini Daniela (allegato 176). L’avvocato chiede la punizione del responsabile del rilascio del permesso abusivo (allegato 177). Il comandante Fagnani è costretto a revocare il permesso abusivo (allegato 178). La cittadina Poltronieri scrive al sindaco lamentando che il maresciallo Balboni l’ha minacciata di manette mentre il Comandante gli ha dato della maleducata (allegato 179).

Il 12.3.1990, il consigliere Cristofori della DC, fa una interpellanza sugli abusi al Comando e le persecuzioni al vigile Bulzoni (allegato 180). Anche il consigliere Menarini (MSI) ne presenta una sua molto più dettagliata (allegato 181). Entrambi le interpellanze vengono poste in discussione lunedì 12 marzo 1990.

Il consigliere Menarini elenca nell’aula consiliare i seguenti reati continuati ed aggravati di cui si è reso responsabile il Comandante Fagnani, giuridicamente analfabeta e foneticamente diversamente abile:

  • il Comandante ordina che le pattuglie motociclistiche, in numero di due, si appostino ad alcune centinaia di metri l’una dall’altra e in costante contatto radio, al fine di accertare, fermare e denunciare per favoreggiamento gli automobilisti che lampeggiavano per segnalare la presenza della prima pattuglia;
  • nel 1981 il Comandante da prova della sua totale analfebitazzione giuridica. Ordina il sequestro amministrativo dei veicoli degli automobilisti che non avevano pagato le multe. Viene presentata denuncia al Pretore (politicizzato) che archivia dopo avere ricevuto le scuse del Comandante "analfabeta" che ammette i reati per “errore di interpretazione della legge 689/1981”. L'analfabeta Fagnani si ferma di delinquere anche perchè è facente funzione e sta tramando per la nomina a Comandante senza fare il concorso. Nel 1983, con l'insediamento del faccendiere Soffritti il ricatto va in porto e Fagnani diventa Comandante;
  • nel 1985, Fagnani, forte del suo nuovo titolo, riprende i sequestri abusivi delle auto. Partono altre denunce (curate dall’avv. Menarini). Il Pretore, non accetta più le scuse dell'analfabeta Fagnani e condanna il Comune;
  • nel 1989 il Comandante Fagnani - sempre con l'arma del ricatto - costringe il sindaco faccendiere Soffritti a mette 4 paracarri all'inizio della via Vignatagliata, dove, al civico n° 6 vi abita. Fagnani non accetta di sentire i "rumori del traffico" dalle sue finestre. Il sindaco non può opporsi avendo i servizi di intelligence agli ordini del comandante scoperto che il veicolo facente capo alla famiglia del sindaco fa manutenzione gratis presso l'officina comunale di via darsena. Fagnani poi prosegue nella caccia ai rumori "di altra natura" che sente dalla finestra di via Vignatagliata 6. Denuncia il direttore del teatro comunale per disturbo alla quiete pubblica per avere caricato di notte le scenografie del teatro Nuovo dall’ingresso di via Vignatagliata a 200 metri da dove abita;
  • 12.9.1989. Fagnani continua nella sua opera di ricatto. Costringe il Comune a comperare una pilotina in quanto Ferrara è sede di un porto fluviale, la darsena di San Paolo, che va debitamente presidiata con idoneo natante, la pilotina appunto. I quotidiani locali riportano le foto di questo natante girovagare per il porto fluviale sul Po a Pontelagoscuro. Poi i vigili fluviali, desistono in quanto gli odori nauseabondi dello scarico abusivo dell'acquedotto comunale sotto il ponte della statale 16, rende l'aria irrespirabile;
  • 2.2.1990. Il Comandante da prova di delirio. fa una conferenza stampa dove accusa il vigile Bulzoni di avere superato il concorso per istruttore del 1988 grazie a raccomandazioni. Il consigliere avv. Menarini fa presente che il Comandante era nella commissione e non ha denunciato i componenti la Commissione per corruzione. Poi il Comandante – continuando il suo incontrastato delirio - informa i giornalisti che le lettere contro di Lui, che compaiono sui giornali sono firmate da cittadini che non compaiono alla anagrafe di Ferrara e pertanto sono false. Il 2.3.1990, La Nuova Ferrara pubblica la lettera di due pendolari (Paola Cavallini di Castelmassa, Rovigo e Lidia Artosi di Tresigallo, Ferrara) che replicano al Comandante: anche chi non risiede nel Comune di Ferrara - i pendolari - scrivono lettere ai quotidiani locali sui vigili (allegato 182). Nessuno riesce a fermare il delirio di onnipotenza dell'analfabeta Fagnani;
    • 26.2.1990 . Ci prova il Bulzoni che presenta denuncia fotografica per gli scarichi fognari abusivi sui fiumi Burana, Volano e Naviglio che attraversano la città e ben visti dalla pilotina del Fagnani. le foto degli scarichi sono della associazione “Amici della Terra” e sono consegnate al sindaco con interpellanza del consigliere avv. Menarini (allegato 183). Il sindaco ricattato Soffritti non trasmette il dossier alla pilotina di Fagnani. Gli scarichi abusivi proliferano;
  • nel 1990 il vigile Bulzoni continua nelle denuncie onde porre un freno al galoppante delirante strapotere di Fagnani. Denuncia che i vigili che pattugliano la via Ro non vedono al n° civico 31 un grande cartello a colori che avverte: zona “infestata da ordigni bellici”. I vigili di pattuglia avrebbero l'obbligo di allertare gli artificieri. Fagnani non vuole. Soffritti tace.

Questa lunga sequela di abusi e ricatti del Fagnani - più assonanti ad una dittatura latino americana - sono giustificati in consiglio comunale dall’assessore alla Polizia urbana, Gabriele Ghetti, che esprime fiducia nel Comandante e "certifica" la correttezza delle sue azioni. Il 14.3.90 il Carlino Ferrara pubblica : “per Ghetti il Corpo è ineccepibile” (allegato 186).

Il 16.3.1990 il settimanale “La Piazza”, pubblica : “Vigili, multe e botte”. Sono cinque pagine di testimonianze di cittadini esasparati dagli ordini deliranti che il Fagnani impartisce ai vigili.

4.6.1992

Il Difensore civico - su mia segnalazione - scrive al Sindaco ricordandogli che non ha ancora risposto alla sua lettera del 17.4.1992 inerente la reiterata violazione dell'art. 12 DPR 915/82 nella discarica comunale abusiva di via Eridano. Il 13 luglio il difensore civico, fa il terzo sollecito. Il 12 ottobre 1992 il difensore civico informa il Sindaco faccendiere Soffritti che archivia la pratica alla voce: “interventi in cui è mancata la collaborazione dell’amministrazione”.

22.6.1992

Deposito alla Procura della Repubblica l’esposto, contro il sindaco Soffritti per la diffida dell’otto maggio 1992 (allegato 82). La denuncia riguarda le ordinanze - richiamate in diffida – del 27.12.1987 (allegato 166) e del 5.9.1989 (allegato 164) con le quali il sindaco ordinava all’AMIU di continuare a delinquere, ovvero a smaltire i rifiuti di altri comuni e di un’altra regione, in violazione art. 12 DPR 915/82. Questa norma prevedeva che il sindaco, dichiarata l'emergenza sanitaria con propria ordinanza – come Soffritti ha effettivamente fatto - poteva seppellire nella propria discarica solo i rifiuti del suo comune. Il 3 luglio 1992 (quindici giorni dopo il deposito in Procura della denuncia del 22.6.1992) per le violazioni dell’art. 12 del Dpr 915/82 di cui alla diffida del 8.5.1992, il sindaco Soffritti firma l’ordinanza 3 luglio 1992 (allegato 94) dove certifica il falso, ovvero che dal 31 marzo (1992) non entrano nella sua discarica i rifiuti dei comuni del Veneto.

Il Sostituto Procuratore Domenico Stigliano – presa visione delle ordinanze (27.12.1987 e 5.9.1989) – chiede l’archiviazione della denuncia, il 14.12.1993, motivando che “la inadeguatezza di tale discarica alla apposita normativa non costituiscono fatti integranti reati di competenza di quest’Ufficio” (allegato 188). Il Gip Umberto Palma il 17.1.1994, dispone l’archiviazione motivando : “nel caso di specie risulta che le amministrazioni interessate (Comune di Ferrara) si erano da tempo attivate per contenere il bacino di utenza della discarica di Casaglia, su cui insistevano vari comuni della Provincia di Ferrara e del Polesine che a partire dal Luglio 1992 non ha servito più i comuni del Veneto” (allegato 199).

Pertanto il Gip Palma archivia perché “a partire dal Luglio 1992 (la discarica comunale) non ha servito più i comuni del Veneto”. Il Gip faceva riferimento all'ordinanza 3.7.1992 dove il sindaco certificava che dal 31 marzo 1992 in discarica non entravano più i comuni del veneto (allegato 94). Il Gip Palma aveva agli atti i bilanci dell'Amiu dai quali sapeva che l’ordinanza 3.7.92, era falsa.

Era d'obbligo per il sostituto Stigliano e il Gip Palma consultare i bilanci Amiu agli atti e incriminare il sindaco Soffritti per falso nella ordinanza del 3-7-1992. Non c'era bisogno della laurea in legge e abilitazione a fare il magistrato per scoprire che il sindaco Soffritti, nella ordinanza 3.7.1992 dichiarava che “nessun comune del veneto entrava nella sua discarica dal 31.3.1992, metteva nel bilancio Amiu 1992, dichiarava gli incassi dell’intero anno per i rifiuti provenienti dai comuni della provincia di Rovigo (Occhiobello, Stienta e Ficarolo (allegato 97) che incastravano il sindaco Soffritti come reo confesso.

Soffritti nel bilancio AMIU 1992 alla voce : “proventi per smaltimento rifiuti altri comuni” scrive : Provincia di Rovigo : Occhiobello £. 99.732.000; Stienta £..961.000; Ficarolo £. 3.204.000 (allegato 97, pag. 34-35 ). Ulteriore prova che i comuni della Provincia di Rovigo sono andati nella discarica comunale di via eridano, per tutto l’anno 1992 lo si rileva confrontando il bilancio Amiu 1992 dove il Comune di Occhiobello spende Lire 99.792.000 (allegato 97) mentre nel bilancio Amiu 1990 a pag. 45 si legge che il Comune di Occhiobello ha speso Lire 91.520.000 per l'intero anno 1990 (allegato 96).

13.1.1993

Carlino Ferrara. Denuncio che sono ricomparsi a Cassana i fusti vuoti che avevano contenuto le sostanze tossiche trasportate dalla nave dei veleni Karin B” (allegato 190). Della denuncia ho informato il Difensore civico, il quale chiede spiegazioni alla Regione. Il 24.2.1993 il Difensore e il ricorrente ricevono risposta dal Dipartimento Ambiente della regione Emilia – Romagna che spiega tipologia e percorso dei rifiuti e certifica pure, che : “tutte le operazioni concernenti le attività di movimentazione dei rifiuti effettuate nel sito di stoccaggio provvisorio in località Cassana, affidate in concessione al Comune di Ferrara, risultano annotate nel registro di carico/scarico tenuto ai sensi del D.P.R. 915/82, nel quale sono indicate le destinazioni in uscita dei rifiuti in oggetto” (allegato 191).

La certificazione della regione è grossolanamente mendace. Infatti non è vero che: “tutte le operazioni concernenti le attività di movimentazione dei rifiuti effettuate nel sito di stoccaggio provvisorio in loc. Cassana, risultano annotate nel registro di carico/scarico tenuto ai sensi del D.P.R. 915/82". La prova è nella sentenza del G.I.P (decreto 5.3.1993), con il quale condanna, per mancata tenuta dei registri di carico e scarico (violazione art. 19 D.P.R. 10.9.1982 n. 915) l'ing Cirelli Andrea direttore della municipalizzata AMIU che - agli ordini del sindaco Soffritti - aveva smaltito i rifiuti Karin B senza annotarli nei registri di carico e scarico (allegato 192).

A pag. 28 dell’esposto “Discariche occultate” consegnato al sindaco e Procura il 3.6.2010 (allegati 101 e 102) ho denunciato che in località Anita, via Rotta Martinella incrocio con via Cantoncino (allegato 193) in una ex pesca sportiva (allegato 194), nei primi anni novanta sono stati depositati, sul fondo della vasca, a partire dalla estremità sud, della particella catastale 47, Foglio 188 (allegato 195) camion di bidoni (di colore verde come quelli della Karin B) . Da testimonianza di un residente confinante con la ex pesca sportiva Leoni, risulta che la stessa area è stata effettivamente riempita di rifiuti e che il proprietario dell’epoca era Leoni Francesco, residente in via Valletta 1, Anita, morto a seguito delle ustioni riportate nell’incendio della stessa discarica.

Dal 16.01.2001 il proprietario dell’ex pesca sportiva Leoni, è Bonazza Antonio, nato a Codigoro, Ferrara, il 29.09.1950. come risulta dagli atti del notaio rogante: Giganti Renato di Lugo Ravenna, Repertorio n. 32.909. I motivi per cui l’ex pesca sportiva si è incendiata causando la morte del proprietario Leoni si deduce dalla mail 3.5.2010, dove a domanda, il dirigente della Regione Toscana Barca, ha risposto che la Karin B trasportava rifiuti costituiti in gran parte da vernici, solventi, morchie di verniciatura (allegato 196). Questi bidoni si vedono all’interno del capannone di Cassana, nella foto pubblicata dalla Nuova Ferrara il 21.8.1993 (allegato 197).

27 settembre 1993

Nella sua veste di responsabile Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale), con atto P.G. 35936, il Bulzoni diffida il Sindaco per attività antisindacale per non avergli comunicato nove bandi di concorso a partire dal 6/8/1993 tra i quali quello di 15 posti di Ispettore di P.M. (allegato 198);

03 gennaio 1994

In veste di rappresentante sindacale del Sulpm, Bulzoni inoltra al sindaco istanza di annullamento di tutti gli atti grossolanamente falsificati dai sindaci. La domanda è stata registrata al Protocollo Generale con il n° 380 (allegato 199). Il Comune non ha risposto.

12.1.1994

Il Carlino Ferrara pubblica: “Bilanci sanati con il rusco” dove denuncio che il Comune ha incassato tre miliardi di lire con i rifiuti di altri comuni, in violazione art. 12 Dpr 915/82 (allegato 200). La violazione è stata accertata dai carabinieri con indagini del giugno 1994 (allegato 201) dove accertano che i miliardi di lire finiti nei bilanci AMIU dal 1983 al 1993 sono proventi da reato continuato e aggravato: violazione art. 12 Dpr 915/82 da parte del sindaco Soffritti.

I carabinieri hanno accertato che nei bilanci Amiu dell’era Soffritti (1983 – 1999) ci sono gli elenchi dei comuni che hanno smaltito i loro rifiuti nella discarica comunale abusiva di via Eridano, in violazione art. 12 Dpr 915/82. I bilanci Amiu dell’era Soffritti contengono anche le fatture con le quali il Comune ha comperato tutti i rifiuti tossici delle industrie chimiche, poi sepelliti nella discarica comunale abusiva di via eridano. Le indagini dei carabinieri del giugno 1994, sui bilanci Amiu e ordinanze sindacali del sindaco Soffritti (allegato 201) hanno portato alla sentenza del Pretore del 26.9.1995 che ha riconosciuto la discarica comunale di via Eridano, abusiva e condannato l’assessore all’ambiente e sanità Maranini e i due direttori Amiu Cirelli e Sarti come i gestori di questa discarica in violazione dell'art. 25 c. 2° Dpr 915/82 (allegato 107).

17.1.1994

La Nuova Ferrara pubblica: “Inquinamento e pareggio di bilancio” (allegato 202) dove denuncio che le violazioni di cui all’art. 12 Dpr 915/82 - riportate in Carlino Ferrara, 12.1.1994 (allegato 200) - sono state contestate all’assessore all’ambiente , Vander Maranini, il 26.9.1991, alla sala Venere di Ravalle. Alla contestazione l’assessore ha risposto che: “in questo modo incassiamo soldi che ci aiutano a mettere in pareggio il bilancio della municipalizzata (allegato 202). L’assessore Vander Maranini sapeva che il pareggio dei bilanci delle municipalizzate lo aveva fatto in violazione art. 12 e 25 Dpr 915/82 . Violazioni per le quali è poi stato condannato dal Pretore il 26.9.1995 (allegato 107).

19 gennaio 1994

In veste di rappresentante del sindacato Sulpm il Bulzoni informa il Comune di Ferrara con atto P.G. 2318, delle irregolarità nelle proprie schede di valutazione e ne chiede la dichiarazione di nullità (allegato 203).

14.2.1994

La Nuova Ferrara pubblica: “I fanghi del Po di Primaro hanno i metalli pesanti fuori norma” (allegato 204) dove denuncio che, a seguito di analisi degli Amici della Terra, i fanghi di espurgo del canale di Primaro, depositati in una discarica all’incrocio tra via Giuseppe Fabbri e via Wagner, risultano inquinati da metalli pesanti (fuori norma per la normativa vigente D. Lgs 27.1.1999, n. 99 inerente l’uso dei fanghi in agricoltura). Nonostante questa denuncia il Comune di Ferrara ha autorizzato l’area alla coltivazione di grano. Questa discarica è stata denunciata nell’esposto del 3.6.2010 indirizzato al sindaco e alla Procura (allegati 101 – 102).

27.2.1994

Il Carlino Ferrara pubblica: “I fanghi del Primaro” (allegato 205) dove sono riportate le analisi degli Amici della Terra dei fanghi di espurgo del canale Primaro, riversate in una discarica in via Giuseppe Fabbri, incrocio via Wagner, dove risulta che i metalli pesanti sono fuori norma per la normativa vigente D. Lgs 27.1.1999, n. 99 (uso dei fanghi in agricoltura). Nonostante questa seconda denuncia, l’area della discarica è stata destinata ad uso agricolo per la coltivazione di grano. Questa discarica è stata denunciata nell’esposto del 3.6.2010 indirizzato al sindaco e alla Procura (allegati 101 – 102). Il 16.09.2010 la USL di Ferrara comunica al Comune che aveva chiesto un parere all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in quanto aveva trovato un campione di grano (coltivato sulle discariche) con 1,9 mg/kg di cromo esavalente. L’ISS rispose con nota 18.11.2009-57272 (allegato 206) in cui richiedeva una ulteriore verifica analitica sul cromo nel grano (coltivato sulle discariche).

13 aprile 1994

Bulzoni viene nominato segretario provinciale aggiunto Sulpm per la provincia di Ferrara (allegato 207).

16 agosto 1994

Come responsabile sindacale Bulzoni chiede al Sindaco i dati statistici sulla Polizia Municipale del 1993 (allegato 208). La richiesta era finalizzata a dimostrare l’occultamento della attività del vigile Bulzoni al Mercato ortofrutticolo comunale come vigile della polizia commerciale.

25 agosto 1994

Il Comandante Stefano Lucci (nominato l'1.07.1994), invia i dati statistici richiesti il 16/8/94 (allegato 209).

12 settembre 1994

Il sindaco Soffritti ordina al Comandante Stefano Lucci di convocare il vigile Bulzoni nella sua veste di responsabile del sindacato Sulpm e intimargli : “deve andarsene dai vigili”. Vedi particolari del colloquio nella lettera pubblicata dal quotidiano “La Nuova Ferrara il 20/9/94: “Il Comandante deve rispettare le leggi” ( allegato 210).

12.9.1994

Bulzoni scrive alla sovrintendenza alle belle arti e al Sindaco faccendiere Soffritti, per sapere perché è stato rimosso il pozzo del 1500 nell’antico chiosco di San Paolo (sede del Comando vigili) e l’intera area verde è diventata un parcheggio delle auto di servizio dei vigili (allegato 211). La Sovrintendenza risponde il 27.12.1994 dicendo che non ha rilasciato alcuna autorizzazione alla rimozione dell’antico pozzo e alla trasformazione in parcheggio dell’area verde dello stesso chiosco (allegato 212). Il 6.1.1995 il Carlino Ferrara da la notizia dell'abuso: “perentorio ordine della Soprintendenza al Comune : via le auto dei vigili dal chiosco di San Paolo” (allegato 213).

20.9.1994

La Nuova Ferrara pubblica: “Il Comandante dei vigili deve rispettare le leggi” (allegato 210) dove denuncio che il Comandante Lucci, il 12.9.1994, mi ha convocato nel suo ufficio per intimarmi di andarmene dai vigili.

18.10.1994

ll Carlino Ferrara pubblica: “Il Po di Volano è una fogna” (allegato 214) dove segnalo che i vigili – pur avendo in dotazione un natante - non rilevano gli scarichi abusivi accertati dal Bulzoni e denunciati il 12.9.1989 (allegato 215). Il Consigliere comunale avv. Guido Menarini con interrogazione del 26.2.1990 (allegato 216) aveva consegnato al Comune un mio dossier fotografico che documentava gli scarichi abusivi (allegato 217) . Il dossier fu pubblicato sul Carlino Ferrara del 27.3.1990 con questo titolo : “tubi abusivi nel Volano” (allegato 218).

Il Sindaco Soffritti anziché ordinare ai vigili fluviali di identificare e denunciare i proprietari e interdire gli scarichi abusivi ai sensi della legge Merli 339/1976, ha fatta parcheggiare la barca ai Vigili fluviali nella Darsena di San Paolo. Gli scarichi abusivi sono ancora oggi rilevabili. Di recente l’assessore all’ambiente del Comune Rossella Zadro ha quantificato in cinque mila gli scarichi abusivi nei fossati, canali e fiumi.

9.11.1994

Il Carlino Ferrara pubblica : “l’acqua del Po” (allegato 219), dove denuncio che il Presidente della municipalizzata ACOSEA mente, quando sostiene di gestire l’acqua potabile in pareggio mentre invece trasferisce utili al Comune pari a £. 2.250.000.000 per il solo 1990. Vedi delibera di Giunta 6.8.1991 (allegato 220).

23.11.1994

Il Carlino Ferrara pubblica : “Potabilizzazione Acqua del Po” (allegato 221) dove denuncio che l’ACOSEA trasferisce miliardi di utili al Comune senza informare i cittadini che questo “trasferimento” costa ai cittadini bollette con tariffe tra le più care. I miliardi dalla Acosea al Comune sono stati trasferiti con delibera di Giunta 6.8.1991 (allegato 220). Sulla storia dell’acquedotto e metodi di potabilizzazione vedi mensile del Comune “Ferrara”, n. 1, anno 1990 (allegato 222) e Nuova Ferrara 13.11.1993 che evidenzia una singolarità tutta ferrarese sulla potabilizzazione: un bacino di accumulo all’aperto da 250 mila mc di acqua potabile da immettere in rete in caso di inquinamenti delle acque del Po che richiedono la chiusura delle bocche di presa (allegato 223).

13.1.1995

La Nuova Ferrara pubblica : “Gli inceneritori producono rifiuti tossici e nocivi” (allegato 224) dove denuncio che incenerire i rifiuti inquina l’ambiente ed è antieconomico perché i rifiuti sono “materie prime” (metalli, carta, vetro, plastica, organico) che si possono differenziare e collocare sul mercato come materie prime. Vedi il Comune Ponte nelle Alpi che ricicla il 98 % dei rifiuti e ha abbassato le tasse sullo smaltimento rifiuti. Gli inceneritori producono profitto perché ricevono gli incentivi pubblici del CIP 6 sulle energie rinnovabili (bocciati dalla Comunità europea).

14.1.1995

Il Carlino Ferrara pubblica: “ Ammoniaca nell’aria” dove denuncio che USL e PMP hanno cercato l’ammoniaca proveniente dal Polo chimico, a Mizzana mentre i venti dominanti la portano al Barco e Ponte (allegato 225). Questo significa che Usl e Pmp fanno analisi negative mirate per dimostrare che l'inquinamento non è significativo. Le analisi negative mirate sono state fatte anche con la diossina emessa dall’inceneritore di via Conchetta. La USL e il PMP non l’anno trovata perché, pur sapendo che la diossina si deposita in superficie hanno fatto i campioni dei terreni prelevati da 5 a 10 cm sotto alla superficie. Vedi mia denuncia del 5.4.1995 (allegato 226) . La diossina è stata trovata nei terreni superficiali dal consigliere comunale Valentino Tavolazzi nel 2005, dieci anni dopo la mia denuncia del 1995. Vedi Carlino Ferrara 15.10.2005: Diossina vicino all’inceneritore (allegato 227).

30.1.1995

Denuncio alla USL, Provincia, Regione, Ministero Sanità e Ministero Ambiente, che lo stabilimento Solvay è stato autorizzato dalla Regione a scaricare in atmosfera 52 tonnellate di CVM all’anno (allegato 228). Sono quantità abnormi. La Usl – incaricata dalla Procura ad indagare - ha risposto il 6.2.1996 che gli scarichi effettivi dei camini Solvay sono 32,6 tonnellate/anno (allegato 229) . Sono quantità enormi ugualmente in quanto sottovento a questo stabilimento ci sono i quartieri Barco e Ponte che sono al primo posto in Europa per il tumore al polmone . Vedi interrogazione consigliere comunale Menarini del 14.7.1995 (allegato 230). Vedi anche schede tecniche su questo gas Cvm cancerogeno (allegati 231 e 232).

1.2.1995

Il Carlino Ferrara pubblica: “Basta Cvm nell’aria” (allegato 233). E' la lettera del 30.1.95 che avevo indirizzato alla USL, Provincia, Regione, Ministro Sanità, Ministro Ambiente dove avevo evidenziato che la centralina del Comune al Barco di notte rilevava valori di Cvm nell’aria fino a raggiungere i 788 microgrammi/normal metro cubo nel 1994. La Regione aveva autorizzato 52 tonnellate/anno. La Usl ne aveva accertate 32,6 Tonnellate/anno. La Solvay ammette solo 250 grammi/anno. L’Assessore all’Ambiente del Comune Alessandro Bratti, difende in Consiglio comunale i 250 grammi/anno dichiarati dalla Solvay, pur sapendo che la Usl ne ha accertati 32,6 tonnellate/anno e dichiara pure “infondata” la mia denuncia che porterà alla condanna della Solvay.

Di seguito espongo la cronistoria della vicenda.

10.10.1989

La Regione autorizza la Solvay a scaricare in atmosfera 52 tonnellate/anno di CVM (allegato 234);

4.6.1992

Indagini della Usl, avevano accertato la morie di pesci nel canal bianco, causate da scarichi di cvm da parte della Solvay. Per questo il Pretore Marinelli condanna la multinazionale per violazione art. 21 Legge Merli che tutelava le acque di superficie. Vedi Nuova Ferrara 5.6.1992 (allegato 235).

23.9.94

Il GIP della Pretura di Ferrara condanna con decreto la Solvay perché non aveva installato gli analizzatori in continuo delle sue emissioni e tenuto il registro degli stessi dati (allegato 236).

Ottobre 1994

La USL pubblica: ”Il controllo della qualità dell'aria a Ferrara” (allegato 237), dove a pag. 32, riporta la tabella 6, dove sono riportati i dati sul Cvm (Cloruro di vinile monomero) registrati dalla centralina del Pmp al Barco per gli anni dal 1991 al 1993. La tabella evidenzia una escalation dei valori massimi di Cvm: 122 microgrammi/Nm3 nel 1991; 310 nel 1992 e 788 nel 993. A pag. 32, figura 23, la Usl rappresenta le medie : “Barco : giorno tipo di CVM anno 1993, ore 10. I valori raggiungono i 4,5 microgrammi//Nm3 (allegato 237).

30.1.1995

Scrivo alla USL, Provincia, Regione, Ministro Sanità, Ministro Ambiente per denunciare le quantità abnormi di CVM scaricato nell’aria dalla Solvay e del primato europeo dei tumori al Polmone nei quartieri sottovento allo stabilimento (allegato 238).

1.2.1995

La Nuova Ferrara pubblica la risposta della Solvay alla denuncia degli Amici della Terra presieduta dal Bulzoni, per le emissioni di Cvm nell’aria. Lo stabilimento di viale Marconi sostiene che le emissioni di Cvm “sono inferiori a 250 grammi/anno” (allegato 239).

2.2.1995

Il Carlino Ferrara pubblica le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente del Comune Bratti che definisce infondata la denuncia degli Amici della Terra sulle 32,6 tonnellate di Cvm che escono dai camini della Solvay ogni anno pur essendo le stesse state quantificate e certificate dalla Usl (allegato 240).

10.3.1995

La USL scrive a Bulzoni che per il problema del primato europeo per i tumori ai polmoni nei quartieri di Barco e Ponte (sottovento allo stabilimento Solvay) “servono tempi relativamente lunghi” . I “tempi lunghi” della Usl sono diventati infiniti, tanto che lo stabilimento Solvay ha chiuso nel 1998 e i familiari dei morti per tumore ai polmoni dei quartieri Barco e Ponte non hanno mai saputo se c’era un nesso tra i tumori e lo stabilimento di viale Marconi (allegato 241).

18.3.1995

La Provincia scrive che “è in corso di esame la documentazione al fine di adeguare le emissioni alla normativa vigente” per lo stabilimento Solvay (allegato 242).

1.7.1995

La USL denuncia la Solvay “per superamento del valore limite relativo al parametro Acetato di Vinile Monomero (AVM), nella emissione E 6 (allegato 243).

14.7.1995

Il Consigliere comunale Guido Menarini interroga il sindaco sulle 32,6 tonnellate/anno di CVM che la Solvay immette in atmosfera (accertate dalla USL) e negate dall’assessore Bratti (allegato 244).

3.8.1995

La Provincia diffida la Solvay “al rientro nei limiti autorizzati entro 10 giorni” (allegato 245).

3.8.1995

La Provincia invia alla Procura la diffida notificata alla Solvay (allegato 246).

29.9.1995

L’assessore Bratti risponde alla interrogazione del Consigliere Menarini del 14.7.1995, dove è costretto ad ammettere che la Solvay “A tutt’oggi non ha ottemperato alle condizioni prescritte al punto 7 dell’autorizzazione regionale 5143”, ovvero la Solvay non ha monitorato in continuo i camini (allegato 247).

14 ottobre 1995

la Solvay apre lo stabilimento ai cittadini (allegato 248) e divulga l’opuscolo “Solvay : Storia dello stabilimento di Ferrara” (allegato 249).

14.12.1995

Il GIP della Pretura ammette alla oblazione la Solvay per le violazioni all'art. 25 comma 3° l. 203/1988 sulle emissioni in atmosfera (allegato 250).

8.5.1996

Il Pretore condanna la Solvay per violazione punto 7 autorizzazione regionale n. 5143 del 10.10.1989. Violazione riguardante la mancata installazione degli analizzatori in continuo e tenuta del registro relativo ai dati” (allegato 251).

La Solvay chiude nel 1998. Qui termina il punto CVM Solvay.

Riprendo l’ordine cronologico .

22.4.1995

Il Carlino Ferrara pubblica: “Le priorità dell’ambiente” (allegato 252) dove denuncio, in 17 punti, i danni all’ambiente cagionati dal Comune .

13.6.1995

Il Carlino Ferrara pubblica: “Diossina, perché il PMP non ha fornito i dati sulla diossina” (allegato 253), dove denuncio che solo la nostra PMP non ha monitorato la diossina dell’inceneritore e faccio l’esempio dell’inceneritore gemello di San Donnino di Firenze dove la Regione ha trovato la diossina fuori norma e ha proibito la coltivazione e consumi di vegetali e animali allevati nel raggio di 2 km dall’inceneritore (allegato 3, doc. 670). La diossina sarà trovata vicino all’inceneritore di via Conchetta dal Consigliere comunale Tavolazzi nel 2005, 10 anni dopo la mia denuncia del 1995 (allegato 227).

21.6.1995

Il Carlino Ferrara pubblica: “l’Assessore all’Ambiente Bratti si dimetta”, dove chiedo al sindaco Soffritti l'allontanamento dell'assessore Bratti dall'assessorato ambiente per avere detto il falso in Consiglio comunale, ovvero di avere certificato come veri i 250 grammi/anno di CVM Solvay nell’aria, mentre la USL ne aveva accertati 32,6 tonnellate/anno (allegato 254).

25 giugno 1995

La Giunta, con verbale di seduta n° 188/23055 (allegato 255), conferisce incarico al legale Benito Magagna per agire contro il Bulzoni “per le lesioni alla identità ed alla immagine sociale del Comune di Ferrara". L'atto è intimidatorio perché tre mesi prima, il 30 marzo 1995 era comparso avanti il Pretore di Ferrara l'assessore all'ambiente Vander Maranini, a seguito di denuncia del Bulzoni per la discarica comunale abusiva di via Eridano. Il 26 settembre 1995 il Pretore condannava, l’assessore alla Sanità e ambiente Vander Maranini e due direttori delle municipalizzate Amiu e Agea, con sentenza 679/95, (allegato 107) per la gestione abusiva della discarica comunale di via Eridano (art. 25, c.2° D.P.R. 915/1982). Le condanne sono state confermate in Cassazione. Si noti che l’atto di Giunta del 25/6/1995, è successivo alla data di rinvio a giudizio dell’assessore Maranini del 07/01/1995 (allegato 256), ed è successivo pure alla data della prima udienza, 30/03/1995 (allegato 256). Pertanto il sindaco Soffritti a posto in essere un atto intimidatorio, contro chi aveva legittimamente esposto alla autorità giudiziaria fatti veri e documentati sfociati poi, nelle condanne per l'assessore Maranini e due direttori delle municipalizzate Amiu e Agea, il 26.9.1995 (allegato 107).

5.8.1995

La Nuova Ferrara pubblica : “Ambiente: non sono un nemico dell’Amministrazione” (allegato 257), dove rispondo al Sindaco e all’assessore all’ambiente che non mi deve definire “vecchio nemico della Amministrazione” per le mie denuncie ambientali risultate legittimate da condanne penali. Vedi sentenza Pretore 26.9.1995 (allegato 107).

19.8.1995

Denuncio alla Procura della Repubblica presso la Pretura la discarica, di fronte al cimitero di Mezzana, in via Modena, dove era stata gettata tra altri rifiuti la lapide con foto di Garutti Wainer morto il 27.3.1950 (allegato 258). Il 3.9.1995 il Carlino Ferrara pubblica : “Chi ha buttato via la lapide del bambino morto nel 1950 “ (allegato 259).

Il 9.9.1995 la Nuova Ferrara pubblica l’articolo dell’AMSEFC che si scusa dicendo che “La tomba è stata rimossa senza autorizzazione” (allegato 259).

22.8.1995

Il Carlino Ferrara pubblica : “Chi paga la bolletta Enel della insegna Psi della sezione Giardino Arianuova”. E’ la mia domanda rivolta al sindaco perché questa sezione è ospitata in nella proprietà comunale di via Porta Po 184 che corrisponde alla ex pesa pubblica del Comune. La sede Psi era stata chiusa e non svolgeva alcuna attività dopo la vicenda tangentopoli di " mani pulite" di Milano che aveva portato all'arresto del socialista Mario Chiesa il 17.2.1992 in flagranza di reato (stava incassando una tangente).

23.8.1995

Il Carlino Ferrara pubblica: “Ecco Ferrara città magica e cadente” (allegato 261) dove denuncio un cartello pubblicitario cadente (i pali di sostegno avevano ceduto), con raffigurato il Castello e la “gente magica di Ferrara”.

14.11.1995

La Nuova Ferrara pubblica: “Canale Conca : moria di Pesci” (allegato 262) dove denuncio l'ennesima moria causate dagli scolmatori fognari non a norma. Il canale Conca transita sul confine dell'inceneritore e depuratore comunale di via Conchetta.

13.2.1996

Il Carlino Ferrara pubblica la mia denuncia: “Anche i vigili sostano l’auto di servizio in zona vietata” all’interno di area delimitata dalle linee gialle (allegato 263).

23 dicembre 1996

Il Sindacato Sulpm nazionale scrive al Dirigente della Polizia Municipale (prot. 4-1/2-96) confermando il vigile Bulzoni Dirigente sindacale provinciale.

15 novembre 1997

Il Comandante Stefano Lucci certifica il falso al servizio affari legali al riguardo del vigile Bulzoni che lavora al Mercato comunale ortofrutticolo all'ingrosso scrivendo: “per quanto risulta non svolge alcuna funzione direttamente riconducibile a quelle proprie degli operatori della Polizia Municipale” (allegato 265). Il Comandante Lucci certifica il falso su ordine del sindaco faccendiere Soffritti.

Ia prova è data dal Direttore del mercato che aveva già certificato in precedenza al sindaco, che il vigile Bulzoni svolgeva al mercato i compiti di cui all'art. 7 del regolamento di mercato. Il direttore Bardella Carlo Alberto, aveva anche chiesto ai direttori degli altri mercati della regione, come era disciplinata la vigilanza urbana nei loro rispettivi mercati. Vedi al riguardo quella pervenuta dal Comune di Rimini, 16/12/1997, Prot. 971 (allegato 266), dove il Direttore confermava che nel suo mercato - come a Ferrara - vigeva la stessa regolamentazione del servizio di vigilanza previsto dall’art. 7 del regolamento fin dall’anno di apertura, il 1960.

19.3.1998

Il Segretario provinciale del P.d.S. Roberto Montanari, sul Carlino Ferrara invita coloro che scrivono ai giornali a firmarsi per esteso, evitando l'anonimato di “lettera firmata” in quanto non ci sono ragioni di temere rappresaglie, semplicemente perché a Ferrara non c’è un Regime . Montanari dice il falso su ordine del sindaco Soffritti. Infatti mi hanno definito un “farneticante” sulla Nuova Ferrara del 31.5.1992 (allegato 173) quale vice presidente del Comitato antimafia, per avere chiesto una Commissione consiliare di indagine sugli appalti antiche Mura ; Rivana; geotermia Sufer ; etilenodotto Ferrara Ravenna.

Il prof. Ranieri Varese - componente del Comitato Federale PCI e professore universitario di storia antica - conferma la falsità del segretario Pds Montanari, scrivendo sul Carlino Ferrara del 3.10.1998 : “è reale il timore di ritorsioni verso chi scrive lettere ai giornali” (allegato 268).

Anche il Psi è ostile a chi scrive ai giornali. nel Carlino Ferrara 8.8.2003, ho redarguito l'assessore alla informazione Alberti nell’articolo : “Zelo e rigore nella comunicazione” (allegato 269) dove gli ricordavo che aveva zittito il cittadino Massimo Zerbini che aveva scritto “togliere la landa desolata Ferrara dalle mani della Giunta” in riferimento alla pavimentazione di Piazza municipale fatta due volte per colpa del sindaco Sateriale che aveva scelto dei mattoncini che si erano sgretolati al primo freddo. L'assessore Alberti aveva tra i sui compiti istituzionali – essendo assessore all’informazione - quello di informare i cittadini su questa vicenda della “doppia pavimentazione di piazza Municipale”. Invece di fornire questi dati ha redarguito il cittadino che glieli chiedeva. L'assessore "dittatore" ha fatto carriera. Attualmente è l'amministratore unico delle Ferrovie Emilia-Romagna.

21.3.1998

Il Carlino Ferrara pubblica: “Discriminato per le lettere” , (allegato 267) dove rispondo al Segretario provinciale del P.d.S. Roberto Montanari elencando i falsi grossolani - di cui era complice - emanati dai sindaci per vendicarsi delle mie denuncie che hanno portanto alla condanna di un assessore e due direttori di municipalizzate.

9.10.1998

Il Carlino Ferrara pubblica : Le “purghe di Palazzo” (allegato 268) dove elenco i falsi grossolani ordinati dai sondaci per vendicarsi delle mie leggitime denuncie.

8.6.1999

Il Carlino Ferrara pubblica la denuncia degli Amici della Terra firmata dal segretario Bulzoni : “Coltivano grano sui rifiuti” dove ricordo le condanne inflitte all'assessore all'ambiente Maranini e i direttori AMIU e AGEA” per le attività illecite che hanno svolto nella discarica comunale di Casaglia (Vedi sentenza 26.9.95, allegato 107) dove nelle parti dismesse (32 ettari) ci coltivano grano con il benestare del Comune (allegato 270). Undici anni dopo, il 16.9.2010 la USL di Ferrara comunica al Comune che ha chiesto un parere all’ISS (Istituto Superiore di Sanità) sul problema della coltivazione del grano sulle discariche in quanto aveva trovato un campione di grano (coltivato sulle discariche) con 1,9 mg/kg di cromo esavalente. L’ISS ha risposto con nota 18.11.2009-57272 (allegato 206) in cui richiedeva una verifica analitica sul cromo esavalente nel grano coltivato sulle discariche.

Sindaco Sateriale

13 giugno 1999

Viene eletto sindaco Gaetano Sateriale che vanta altolocate parentele partigiane con il primo sindaco Buzzoni, tramite le zie di parte di madre.

Vancini Irma detta Estilde Sani Vancini (vedova di Sani Arturo), sposa il prof. Giuseppe Sateriale, dalla cui unione nasce Gaetano (sindaco 1999 - 2009). Vancini Irma è sorella di Vancini Dirce detta Tina che sposa Buzzoni Giovanni primo sindaco partigiano di Ferrara (1946 - 1948).

11.8.1999

Il Carlino Ferrara pubblica: ”Velleitaria denuncia per il Po. Inutile prendersela con Milano” (allegato 271) dove replico all’Assessore all’Ambiente del Comune Bratti che ha denunciato il Comune di Milano perché con i suoi reflui civili inquina il Po e quindi il Comune di Ferrara deve spendere di più per potabilizzare l’acqua dello stesso fiume. L’assessore Bratti argomenta la sua denuncia sostenendo che il Comune di Ferrara rispetta le leggi sulla tutela delle acque dal’inquinamento. Grossolano falsificatore dei fatti questo assessore Bratti. Infatti, il Servizio di Igiene pubblica della USL n° 31 il 22.8.1991 ha certificato che lo scarico della municipalizzata ACOSEA in Po non rispetta la tabella “A” della Legge Merli n. 319 del 1976 sulla tutela delle acque di superficie (allegato 114).

20.8.1999

Il Carlino Ferrara pubblica: “insulti e discriminazioni” (allegato 272) . E’ l’elenco dei falsi grossolani emanati dai sindaci come vendetta per le mie legittime denuncie.

Anno 2000

Vengono indetti concorsi interni di ispettore, commissario e tecnico ambientale per i quali Bulzoni avrebbe i titoli, il Comune non invia i bandi al solo MOF dove, appunto, egli è stato trasferito già da venticinque anni.

26 luglio 2000

Il Comandante Lucci con atto prot. Vigili 5424 (allegato 273) scrive al responsabile d’area Arch. Fedozzi: “si chiede di conoscere a quali mansioni sia effettivamente adibito il Bulzoni. Tale richiesta è motivata dalla necessità di valutare la compatibilità delle mansioni svolte con quelle proprie della Polizia municipale, essendo lo stesso Bulzoni ancora inquadrato con il profilo di Assistente P.M.”.

6 marzo 2001

Il capo ufficio MOF Bottardi Fabrizio, con nota 88/Mof/2001, (allegato 274) scrive al dirigente Polizia Amministrativa e MOF per rispondere alla nota Comando 5424 del 26/7/2000 : “Bulzoni, dal 12/9/1974 svolge le funzioni dei vigili urbani di cui all’art. 7 e 6 punto 15 del Regolamento di mercato”.

4.12.2001

Il Carlino Ferrara pubblica: “ Il degrado del S. Anna” dove denuncio la necessità di sistemare l’ingresso in grave stato di degrado che si trova in corso Giovecca in prossimità incrocio via Mortara (allegato 275). I lavori saranno fatti 10 anni dopo.

13.12.2001

Il Carlino Ferrara pubblica: “Inquinamento , 3 condanne” (allegato 276) dove ricordo che il 26 settembre 1995 il Pretore di Ferrara ha condannato – a seguito di mia denuncia – l’ing. Capo del Comune e direttore Amiu Giorgio Sarti; il direttore Agea Cirelli Andrea e l’assessore all’ambiente Maranini, e il sindaco correo Soffritti, non li ha rimossi dai rispettivi incarichi dopo che la sentenza è passata in giudicato.

20/10/2002

Il giorno 20/10/2002, alle ore 22,30, due vigili in una via buia e a fondo chiuso (via Felisatti), si appostano per contravvenire il Bulzoni. Questi viene infatti fermato e riconosciuto da due colleghi (uno con auto di servizio e uno sul carro attrezzi). Gli vengono chiesti i documenti (in veste di pedone) e gli viene contestata la conduzione di autoveicolo in area a sosta riservata (violazione art. 158 Cds.) con verbale 168739.

23 gennaio 2003

Il Prefetto annulla il suddetto verbale 168739 della Polizia Municipale del 20/10/02) con atto n° 4993/2003/2° Sett. Dep. (allegato 278) accogliendo la tesi del proprietario del veicolo e le dichiarazioni a verbale del Bulzoni, ovvero che il ricorrente era un pedone e non aveva condotto nessun veicolo nell’ area vietata (area riservata agli invalidi). Il veicolo preso di mira dai due colleghi del ricorrente (una Fiat Uno, targata Fe 476245) era infatti di proprietà del cognato del Bulzoni, Signor Piazzi Luigi, che lo conduceva regolarmente e al quale era già stato concesso fin dal 23/07/2002, con atto P.G. 27962/2002 il permesso per sostare nella area per invalidi (all.to 1, doc. 77).

La contravvenzione è stata elevata su ordine del sindaco Sateriale per ritorsione per le mie denuncie contro il traffico di rifiuti tossici dalle industrie chimiche alle discariche comunali abusive (sentenza del Pretore n. 679 del 26-9-1995).

Prima il sindaco Soffritti e poi il sindaco Sateriale hanno occultato al bulzoni una lunga serie di bandi concorsuali per vendicarsi delle sue denuncie riguardanti la corruzione dilagante in Comune (traffico di rifiuti tossici dalle industrie chimiche alle discariche comunali abusive come da sentenza del Pretore n. 679 del 26-9-1995).

Ora segue un lungo elenco di bandi concorsuali - dopo i nove già segnalati del 1993 (allegato 280) - mai fatti pervenire alla Direzione del MOF (Mercato Ortofrutticolo) dove il Bulzoni lavorava .... con una unica eccezione... quello per “Cuoco”.

9 settembre 2002

Mobilità interna. Avviso per il personale di ruolo per l’assegnazione di n° 1 unità di categoria D presso la Circoscrizione Centro Cittadino (Capo ufficio circoscrizionale); (allegato 281).

9 dicembre 2002

Bando di selezione interna per 1 posto di ispettore P.M. bandito il 9/12/02 con atto Prot. Pers.le n. 18.871 (allegato 282). Il bando contiene la seguente raccomandazione: “Si chiede cortesemente a tutti i dirigenti in indirizzo di darne la massima diffusione tra il personale del proprio settore/servizio, facendo apporre firma per presa visione, quindi tornare a questo servizio”. Agli atti di tale bando sono tutte le firme dei colleghi vigili, ad eccezione di quella del Bulzoni. Si ricorda che anche il precedente bando di concorso per Ispettore di P.m. era stato tenuto nascosto al ricorrente nella allora veste di dirigente sindacale. Il Bando portava la data del 16/08/1993 con Prot. Pers. N. 7785 (vedi allegato 280).

9 dicembre 2002

Bando per due posti Cat. D, Servizio Attività produttive, commercio e Turismo, Prot. Gen. 48081, (all.to 1, doc. 80).

12 dicembre 2002

Bando per 2 unità B e/o C presso le Circoscrizioni Nord e Centro, P. G. 48711.

8 gennaio 2003

Interrogazione del consigliere comunale Enrico Brandanti, P.G. 1085 (allegato 284) che interroga il sindaco per sapere perché “non è stato comunicato al vigile Bulzoni il bando per il concorso per Ispettore Polizia Municipale”.

13 gennaio 2003

L’Assessore Marighelli risponde alla interrogazione di Brandani (allegato 292). L’assessore contraddice la disposizione scritta della dirigente del personale: (“darne la massima diffusione facendo apporre la firma per presa visione”) e asserisce che non è prevista la notifica ai singoli candidati in materia concorsuale (allegato 285).

Altri bandi continuano a non pervenire alla Direzione Mercato Ortofrutticolo dove presta servizio il Bulzoni. Questo l’elenco:

6 marzo 2003

Bando per una unità al Servizio Istruzione e formazione (progetto integrazione multietnica sul territorio), P.G. 9721 (allegato 286).

6 marzo 2003

Bando per una unità al servizio Organizzazione, Formazione, Gestione Risorse, P.G. 9772 (allegato 287).

17 marzo 2003

Bando per una unità al Servizio Appalti, Acquisti, Economato, P. G. 11206.

17 marzo 2003

Bando per servizio pronta reperibilità per Servizio Interventi sociali, P. Pers. 3837, (allegato 289).

17 marzo 2003

Bando per una unità all’Ufficio Promeco del servizio Sport–Giovani, Prot. Pers. 3838.

24 marzo 2003

Bando per una unità al Progetto Agenda 21, Settore del Territorio e dello sviluppo economico (per monitoraggio dati ambientali, progetto Este 21 e Europeo CLEAR), Prot. Pers.le 4017, (allegato 291).

25 marzo 2003

Bando per posti vacanti Settore Affari Istituzionali, Prot. Pers.le 4123.

28 marzo 2003

Bando per una unità all’Ufficio Promeco, (proroga scadenza termine) Prot. Gen. 13311, (allegato 293).

4 aprile 2003

Bando per tre posti esecutore B1, Istituto Dosso Dossi, P.G. 15229, (allegato 294).

4 aprile 2003

Viene comunicato al ricorrente un Bando per tre posti di Cuoco Cat. B3 presso Servizio Istruzione, P.G. 15243 (allegato 295). Questo Bando è stato inoltrato a Bulzoni, al MOF, con notifica (allegato 296).

16 aprile 2003

P.G. 17578. Il Bulzoni richiede al Sindaco i motivi delle esclusioni da 4 bandi di concorso: circolare n° 6 (prot. pers.le 3424 del 6/03/03); circolare 7 (prot. pers.le 3434 del 06/03/03); circolare 15, prot. pers.le 4017 del 24/03/03; atto dirigenziale 213 del 09/12/2002 (allegato 297).

27 maggio 2003

Stante il silenzio della P.A. alla suddetta istanza 16/4/03, P.G. 17578 (allegato 297), il ricorrente si rivolge al Difensore Civico che si attiva con atto Prot. Int. 43/03 (N P 1387). Questa autorità chiede al Sindaco i motivi della esclusione dai bandi di concorso (allegato 298).

3 luglio 2003

Il Bulzoni apprende dal “Carlino Ferrara” del 03/07/03 che il Comandante ha escluso il Bulzoni dalla selezione interna per 19 posti di vigile interprete (allegato 299).

6 luglio 2003

Il ricorrente chiede con istanza Pg 47541, l’intervento del Difensore civico (allegato 300) perché “costringa il Comune a motivare le esclusioni dai concorsi” e quindi rispondere alla istanza del 14/04/2003, p.g. 17578 (allegato 297).

8 luglio 2003

P.G. 48102, Il Difensore civico scrive al Bulzoni e Dirigente del Servizio organizzazione lamentando che non è stata data risposta alla sua richiesta 27.05.2003 (allegato 297) per sapere i motivi della esclusione del Bulzoni dai concorsi (allegato 301).

14 luglio 2003

Prot. NP. 3184/03. Il Dirigente del Servizio organizzazione Dott.ssa Lara Sitti declina ogni responsabilità per le omesse comunicazioni, rilevando che è la responsabile del Servizio Attività Produttive (Dott. Arianna Zanelli) a dover curare la “massima” diffusione delle circolari fra il personale (allegato 302).

18 luglio 2003

P.G. 50839. Il Dirigente del Servizio Attività produttive, Dott.ssa Arianna Zanelli, risponde “che nulla può essere addebitato al Servizio Attività produttive” (allegato 303).

Anche se, invero, la responsabilità per le omesse comunicazioni dei bandi dovrebbe ricadere in capo a quest’ultimo Dirigente in quanto pur avendo ricevuti gli stessi non ha verificato la regolare trasmissione al MOF (ufficio del Bulzoni). Al riguardo vedi protocolli MOF degli anni 2002, 2003 e 2004, dove non risultano registrati come pervenuti gli atti relativi ai i bandi di cui sopra (allegati 304, 305, 306).

8 agosto 2003

Con atto 08/08/03, P.G. 56978 (allegato 307) il Comandante della Polizia Municipale Carlo di Palma giustifica l’esclusione dal concorso interno per vigili interpreti sostenendo che “circolari e istruzioni emanate dal Comando, non vengono mai diramate ai diversi settori nei quali è incardinato il personale distaccato”. Poi aggiunge: “la scelta è caduta, in via esclusiva, sugli operatori addetti alla viabilità, appunto perché costoro possono frequentemente imbattersi nella necessità d’interloquire con gli stranieri”.

Il Comandnte Di Palma dice il falso su ordine del sindaco Sateriale. Infatti il Centro Agroalimentare del Comune di Ferrara di via Stefano Trenti 32 (denominato Mof) è frequentato da molti autocarri e TIR provenienti dai paesi comunitari e non, i cui autisti stranieri necessitano di informazioni (di norma in lingua inglese). Il Bulzoni conosce l’inglese e il francese (studiato alle medie, alle superiori e alla Università popolare). Il vendicativo Comandante Di Palma poi, cita le mansioni del Bulzoni con riferimento al regolamento del Mercato decaduto. Infatti scrive: “Le sue funzioni previste negli artt. 6/15 e 7 Regolamento comunale 11655/1979, disciplinante il Mercato ortofrutticolo”, pur sapendo che il Regolamento 11655/1979 (allegato 308) è stato sostituito dal nuovo Regolamento del 4 novembre 2002 P.G. 28693 (allegato 309), che è agli atti del Comando in quanto Regolamento comunale vigente.

24 febbraio 2004

Atto dirigenziale 47/2004. P.G. 17481 (allegato 310). Progressioni verticali (C/C1 e D/D1) presso il Settore del Territorio e dello sviluppo economico. Di particolare rilievo il posto di Istruttore direttivo tecnico del Servizio ambiente (categoria D/D1) in cui il ricorrente ha una ultradecennale esperienza come responsabile della associazione ambientalista Amici della Terra.

19 maggio 2004

Servizio Organizzazione; Circolare n° 31/2004; Mobilità interna: avviso per il personale di ruolo per l’individuazione ...di una unità (categoria D) con laurea in giurisprudenza .... con approfondite conoscenze nel settore del diritto ambientale (allegato 311). Questo ennesimo bando è giunto all’ufficio del Bulzoni solo il 3 giugno 2004; una settimana dopo la scadenza del termine ultimo per poter partecipare (27/05/2004).

Si noti che il Bulzoni aveva sia il titolo richiesto, ovvero la laurea in giurisprudenza (allegato 35) che la maturata esperienza in diritto ambientale avendo fondato e diretto l’associazione “Amici della Terra”. Vedi: autorizzazione a costituirsi del 15/04/1993 (allegato 312); verbale assemblea costitutiva del 12/06/1993 (allegato 313); Carlino Ferrara 04/11/1993: “Arrivano gli Amici della Terra” (allegato 314).

25.1.2003

Il Carlino Ferrara pubblica: “La condanna porta bene”. (allegato 315) dove denuncio che al dirigente del Comune, Claudio Fedozzi - condannato per i lavori non autorizzati di piazza Ariostea - il sindaco Sateriale gli ha dato un premio di 23.000 Euro come incentivo.

15.2.2003

La Nuova Ferrara pubblica: “Il Cvm a Ponte è stata colpa di una discarica”. L’ARPA rivela che le vasche dei vecchi zuccherifici di Pontelagoscuro sono state trasformate in discariche di CVM (allegato 316).La denuncia è tardiva perché Bulzoni ha denunciato la Solvay per le irregolarità nello smaltimento del Cvm già dal 5.4.1995 (allegato 228).

4.4.2003

Il Carlino Ferrara pubblica: “ Pene più severe contro chi inquina” (allegato 317) dove denuncio gli autori dei danni arrecati all’ambiente di Ferrara.

17.4.2003

Il Carlino Ferrara pubblica: “ Mattoni resistenti col polimero” (allegato 318) dove informo che il danno alla nuova pavimentazione in cotto di Piazza Municipale – sbriciolata dal freddo - poteva essere evitato usando la tecnologia dei polimeri mescolati alle argille .

L’impresa Moretti srl ha eseguito i lavori nel 2001. Il 31.12.2001, è stato dato incarico al city manager Valentino Tavolazzi di stabilire di chi erano le responsabilità. Il manager prontamente rispondeva che era responsabile l’assessore ai lavori pubblici, Vainer Merighi, che presentò subito le dimissioni e il Sindaco Sateriale subito le respinse. Il progetto èra stato curato dall’architetto Luigi Cervellati (allegato 319).

La versione del sindaco Sateriale sulla vicenda è descritta nel suo libro “Mente locale”, Bompiani editore 2011 alle pagine da 84 a 100 di seguito riportata: "il presidente della C.C.I.A.A. Roncarati mi informa che gli è giunta la notizia (dalle fornaci che hanno perso la gara per i mattoni per la piazza municipale) che i mattoni “non sono ingelivi”.

L’assessore Merighi ha scelto i mattoni “ingelivi” perché stavano bene alla Soprintendenza per i beni architettonici di Ravenna.

19.7.2003

il Carlino Ferrara pubblica: “Niente dighe per il Po” (allegato 320) dove evidenzio l'inutilità delle proposte nuove dighe nel Po per lo stoccaggio di acque nei periodi di magra, stante che il fiume ne ha già una dell’Enel all’isola Camerini, in provincia di Piacenza. Sono invece necessari nuovi bacini di lagunaggio per mitigare gli effetti delle grandi piene.

18.7.2003

Il Carlino Ferrara pubblica: “Quanto cemento nel Quadrante Est” (allegato 321) dove denuncio che la speculazione edilizia nel quadrante est ha portato igari acquirenti a pagare fino a 4 milioni al mq. appartamenti costruiti su discariche comunali abusive di rifiuti tossici. Oggi le case nuove rimangono invendute per l’accertato inquinamento prodotto dalle dette discariche abusive del Comune. Vedi dossier “Discariche occultate” consegnato al sindaco il 3.6.2010 (allegati 101 - 102).

26.7.2003

Il Carlino Ferrara pubblica: “Turbogas, si al referendum” dove denuncio che, secondo un emendamento al DDL del Ministro Marzano, sono riconosciuti ai comuni che accettano la costruzione di centrali elettriche, tre euro per ogni chilowatt per anno, che per la turbogas del petrolchimico equivalgono a 2 milioni e 400 mila euro che il Comune andrebbe ad incassare. Per questi motivi è giusto fare un referendum per far decidere ai cittadini la costruzione della turbogas (allegato 322). Che la turbogas da 800 mega watt non serve, lo ha dimostrato la società Terna nel 2003 quando ha reso pubblico che la punta massima di consumo nazionale in quell’anno era di 48 GW, mentre la potenza installata (compresa la nostra turbogas di Ferrara) era già 80 GW (allegato 323). “Per questi motivi le turbogas - compreso la nostra del polo chimico di Ferrara da 800 Mw - vengono fatte funzionare al minimo della potenza o spente, perché costa troppo l’energia da esse prodotte con il gas”. Viene data la precedenza in primis alle energie rinnovabili (pannelli fotovoltaici) poi – ad esempio nelle ore notturne - “si preferisce comperare quella prodotta dalle centrali nucleari oltre i nostri confini che costa molto meno” . Vedi Carlino 15.12.2011 Gme (Gestore Mercati Energetici): prezzi energia (allegato 324). Vedi anche Leonardo Setti (ricercatore della Università di Bologna) , sala Sant’Eurasia, Codigoro, Fe, giovedì 21 ottobre 2011 (allegato 325).

8.8.2003

Il Carlino Ferrara pubblica: “Zelo e rigore nella comunicazione” (allegato 269). Rispondo all’assessore alla Comunicazione Alberti che aveva redarguito il cittadino Massimo Zerbini per avere scritto “togliere la landa desolata Ferrara dalle mani della Giunta” in riferimento alla pavimentazione di Piazza municipale fatta due volte per colpa del Comune che aveva scelto dei mattoncini che si sono sgretolati al primo freddo. Ho contestato a questo assessore che aveva tra i sui compiti istituzionali quello di informare i cittadini. Invece ha preferito occultare la corruzione per poi redarguire il cittadino che la denunciava. L'assessore complice della corruzione ha fatto carriera. Oggi è amministratore unico della "Ferrovie Emilia-Romagna.

L'illecito ammonimento dell’assessore Alberti al cittadino che denunciava la corruzione fa il paio con la mendacità del segretario provinciale del Pds, Montanari, quando il 19.3.1998 ha invitato i cittadini a sottoscrivere le proprie lettere inviate ai giornali, in quanto non c’era nessun pericolo di ritorsioni perché a Ferrara non c’è una dittatura .

6.9.2003

Il Carlino Ferrara pubblica: “Piazza municipale è rosso-nera” (allegato 326). Informo il sindaco che i nuovi mattoncini del secondo rifacimento di Piazza municipale hanno cambiato il colore originario in breve tempo. L’impresa Moretti srl aveva eseguito i lavori la prima volta nel 2001. il 31.12.2001, Il sindaco da incarico al city manager Valentino Tavolazzi di stabilire di chi sono le responsabilità. In breve Tavolazzi identifica quale responsabile l’assessore ai lavori pubblici, Vainer Merighi. L’assessore prontamente presenta le dimissioni e il Sindaco Sateriale subito le respinge.

9.9.2003

Il Carlino Ferrara pubblica: “Guard-rail pericolosi per i motociclisti” (allegato 327) dove denuncio che in via Pomposa sono stati installati guard rail sprovvisti della fascia orizzontale mediana a tutela dei motociclisti che in caso di caduta finirebbero rovinosamente contro i paletti di sostegno del guard rail.

23.9.2003

Il Carlino Ferrara pubblica: “In arrivo due giganti” :Turbogas e inceneritore (allegato 328) dove denuncio l’inquinamento ulteriore di questi due impianti a fronte di una aria ferrarese pessima per il ristagno dell’aria per la maggior parte dell’anno.

3.6.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “I giovani sono dimenticati” (allegato 329) dove denuncio che da Ferrara se ne sono andati 30 mila giovani in 30 anni per mancanza di lavoro.

15.6.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Pulizie straordinarie pre elettorali” dove denuncio che sono state fatte pulizie straordinarie ai catarifrangenti del guard-rail di via Pomposa in corrispondenza della campagna elettorale per le amministrative (allegato 330).

4.7.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Elezioni : Il primato della terza età” (allegato 331) dove informo che alle ultime elezioni il sindaco Sateriale è stato eletto con i 49.000 voti della terza età (nella fascia di età tra 55 e 75 anni ci sono 62.000 elettori su un totale di poco più di 100 mila.

10.7.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Caldo: piscina gratis per anziani” (allegato 332) dove faccio questa proposta stante l’elevato numero di cittadini appartenenti alla terza età costretti a rimanere in città durante le canicole estive.

6.8.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Una proposta per l’Enrico Toti” dove propongo di accogliere nella nostra darsena questo sommergibile, come museo galleggiante della marina. Sarebbe il completamento del monumento al marinaio dell’inizio di via Pomposa (allegato 333).

22.8.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Goletta verde ha sbagliato” (Allegato 334) dove denuncio che il natante di Legambiente ha fatto analisi alle acque dei lidi ferraresi, certificando la loro salubrità e balneabilità mentre quattro giorni prima - il 18.8.04 - avveniva una moria di pesci negli stessi luoghi .

24.8.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Degrado alla darsena San Paolo” dove denuncio con una foto, (allegato 335) che questa Darsena è in totale abbandono ed è stata presa di mira dai vandali che hanno imbrattato con le loro scritte tutti i muri. Denuncio anche, che era prevedibile che non sarebbe mai stata usata dai diportisti. Lo conferma il 27.10.1994, il segretario provinciale dell’Assonautica che elenca i motivi della inutilità dell'opera. Dece Assonautica, se si parte da Ferrara in direzione mare, si trovano i seguenti ostacoli che rendono impraticabile la via d’acqua da Ferrara al mare:

  1. ponte girevole di Migliaro (gestito da questo Comune);
  2. ponte levatoio di Massa Fiscaglia (gestito da questo comune);
  3. conca di Tieni (gestita dall’ARNI);
  4. ponte sulla ferrovia di Codigoro (gestito dalle Ferrovie Emilia Romagna);
  5. il ponte di Codigoro sulla strada per Lagosanto (gestito dal Comune);
  6. ponte Baccarini, vicino a Marozzo (gestito dalla nautica del Delta).

Per attraversare questi ostacoli bisogna contattare 3 comuni ; un ente ferroviario; una società pubblica e una privata. Se poi si vuole entrare nel porto di Volano bisogna tenere conto che in alcuni punti il pescaggio è di soli 30 centimetri.

Poi viene il degrado delle acque dei fiumi e canali cittadini inquinati da 5.000 scarichi fognari abusivi (valutazioni Assessora Zadro) che erano già noti nel 1990 con la comparsa delle alghe rosse e tossiche (allegato 336).

L'inutilità dell'opera è tornata d’attualità il 3.9.2011 quando il Carlino Ferrara ha pubblicato : “Darsena, milioni di euro gettati in acqua. Dai miraggi del boom turistico al degrado. Negli anni 90 il via ai lavori alla Navarcus di Roberto Bortolazzi, cugino del Sindaco Soffritti” (allegato 337).

28.8.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Nuovo edificio a ridosso delle Mura” (allegato 338) dove denuncio la costruzione di un nuovo edificio condominiale in cima alla scarpata del fosso del Baluardo San Paolo delle antiche Mura cittadine occidentali, che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità. Ho indicato i metri che separano il condominio dalle mura su di una foto del luogo per dimostrare che il nuovo edificio in stile moderno è a ridosso delle antiche Mura e non andava autorizzato. Vedi foto con rilievi metrici (allegato 339) e punto seguente.

9.9.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Urbanistica: il Comune deve vincolare l’area delle Mura” (allegato 340) dove rispondo all’avv. Oppi che difende il suo cliente che ha costruito un condominio sopra alla sponda del fossato delle Mura in corrispondenza del Parcheggio Kennedy di via Darsena (Mura ovest) .

11.9.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “ Incarichi e sprechi” (allegato 341) dove denuncio che il sindaco faccendiere Soffritti si inventa gli incarichi professionali per finanziare gli amici. A dato 25.000 euro all'amico (Rauck) per salire nel sottotetto del palazzo comunale sede dell’archivio storico e cercare, nella posizione “anno 1381” lo stemma usato dal Podestà in epoca fascista. Dopo questo lavoro della durata massima di un giorno Soffritti ha cambiato lo stemma a scudo sannitico con quello trovato ovale e di epoca fascista. Questo logo già compariva nel quattrino ferrarese del 1381 (Allegato 342); è riprodotto sopra alla porta dell'ufficio del sindaco; sopra all'ingresso del Palazzo dei Diamanti; sopra all'ingresso del mercato ortofrutticolo comunale di Corso Isonzo 135. Il sindaco Soffritti non era nuovo a queste donazioni agli amici. Infatti, in precedenza conferì 307 incarichi pari a £. 5 miliardi e 300 milioni. L'opposizione non si oppose in quanto beneficiaria. Emblematico quello conferito all’avvocato Magagna il 23 giugno 1995 di 3 milioni di lire per promuovere una finta causa contro Bulzoni per le sue denuncie contro il Comune (allegato 343).

L’avvocato Magagna incassò la parcella ma non fece nessuna causa perché tre mesi prima di ricevere l’incarico - a marzo 1995 - l’assessore Maranini era già comparso alla prima udienza che lo avrebbe portato ad una condanna per gestione abusiva della discarica comunale. L’avv. Magagna, nelle elezioni amministrative del 1995 era il responsabile del comitato economico per la rielezione del sindaco Soffritti. Vedi Carlino Ferrara 22.9.1995 (allegato 344). Gli sprechi sono così tanti che nei 17 anni che Soffritti ha fatto come sindaco, dal 1983 al 1999, ha occultato 134 milioni di euro di debiti nei bilanci comunali. La opposizione non ha denunciato la corruzione in quanto beneficiaria degli incarichi professionali gonfiati.

Il debito frutto della corruzione lo si scopre quando il vicesindaco Massimo Maisto e l’assessore alle finanze Roberto Pollastri il 20.8.2009 scrivono sul Carlino Ferrara: “il debito lasciato da Soffritti è stato di oltre 134 milioni di euro attuali” (allegato 345). Il sindaco Soffritti - in carica dal 1983 al 1999 - fa otto milioni di euro per ogni anno del suo mandato, ma a bilancio fa figurare avanzi. Come faceva a fare figurare l’attivo di bilancio lo descrivono sempre il vicesindaco Massimo Maisto e l’assessore alle finanze Roberto Pollastri: “Durante l’Amministrazione Soffritti, gli avanzi di bilancio erano dovuti ai “prelievi” degli utili dalle municipalizzate” (allegato 345). Vedi bilancio consuntivo del Comune del 1991 dove Soffritti fa figurare un avanzo di £. 335.302.000= (allegato 346). Nel 1996 il sindaco per “fare attivo” chiede due miliardi alla municipalizzata AGEA, quattro alla Afm e 1,5 all’Amsefc. Vedi Carlino Ferrara 06.01.1996 (allegato 347).

21.9.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Darsena degrado annunciato” (allegato 348) dove denunciavo che il sindaco Soffritti ha fatto un porto fluviale inservibile (fatto per sistemare il cugino Bortolazzi che lo gestiva attraverso la Navarcus). L’inservibilità dell'opera l'ha dimostrata il segretario provinciale dell’Assonautica il 27-10-1994 quando ha denunciato gli ostacoli che i natanti trovano partendo dalla darsena San Paolo in direzione mare:

  1. ponte girevole di Migliaro (gestito da questo Comune);
  2. ponte levatoio di Massa Fiscaglia (gestito da questo comune);
  3. conca di Tieni (gestita dall’ARNI);
  4. ponte sulla ferrovia di Codigoro (gestito dalle Ferrovie Emilia Romagna);
  5. il ponte di Codigoro sulla strada per Lagosanto (gestito dal Comune);
  6. ponte Baccarini, vicino a Marozzo (gestito dalla nautica del Delta).

Per superare questi ostacoli bisogna contattare 3 comuni ; un ente ferroviario; una società pubblica e una privata. Se poi si vuole entrare nel porto di Volano bisogna tenere conto che in alcuni punti il pescaggio è di soli 30 centimetri.

L'inutilità dell'opera - finanziata per sistemare il cugino del sindaco - è emersa pure il 3.9.2011 quando il Carlino Ferrara denuncia : “Darsena, milioni di euro gettati in acqua. Dai miraggi del boom turistico al degrado. Negli anni 90 il via ai lavori con manager Roberto Bortolazzi cugino del Sindaco Soffritti (allegato 337).

11.10.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Darsena City , costruzione abnorme” (allegato 349). dove denuncio che questo complesso di 190 mila metri cubi è stato costruito a 100 metri dalle antiche Mura Ovest, a ridosso del Baluardo di San Paolo alla Fortezza. La speculazione edilizia - in spregio alle antiche Mura - era partita nel 1990 per volere del sindaco Attila Soffritti.

Il 23.12.1991, il consigliere comunale dei Verdi, Alberto Ronchi ha interpellato il sindaco Soffritti sul progetto “Darsena city” per evidenziare che è un intervento fuori scala per le necessità di Ferrara. Il consigliere ha fatto il confronto con l’altro intervento fuori scala, il centro direzionale Palazzo degli specchi del 1986 (allegato 350), entrambi voluti dal sindaco Soffritti.

Il progetto Darsena City di 190 mila mc, viene reso pubblico il 12.4.1997 (allegato 351) con l'approvazione della Sovrintendenza. Fatto anomalo perchè la stessa si è opposta al chiosco di 13 mq., pari a 50 metri cubi, del chiosco della Siberiana, in via Darsena, perché troppo vicino alle stesse Mura (allegati 352 e 353). La Sovrintendenza ha pure autorizzato il cosidetto "Bunker" a 10 metri dalle mura del Baluardo di San Lorenza (inizio via Bologna) nonstante le proteste di "Italia Nostra".

11.11.2004.

Il Carlino Ferrara pubblica: “Città di bici, sicura e solidale ?” (allegato 354) dove denuncio che il sindaco Sateriale ha pubblicizzato la città come sicura mentre in cronaca locale si leggeva :

  • Roghi al Barco (incedi dolosi di garages);
  • Ancora saccheggi in case e negozi;
  • coppia narcotizzata;
  • in via dell’Ansa nella notte bruciano una Smart.

28.11.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “Trasparenza e democrazia : Esponiamo sul Listone i progetti per la città” (allegato 355) dove chiedo al Sindaco di fare come il Comune di Bologna che espone in un gazebo in centro tutti i progetti di interesse pubblico prima della loro realizzazione. Invece tutti i sindaci hanno occultato i progetti alla cittadinanza nel senso dell'esempio del Comune di Bologna. Vedi assessore alle comunicazioni Alberti, quando l’8.8.2003 anziché fornire le informazioni richieste dal cittadino Massimo Zerbini, che si lamentava che la pavimentazione di piazza Municipale era stata pagata 2 volte, lo richiamava a documentarsi da solo (sui progetti occultati) e poi a scrivere ai giornali (allegato 269).

7.12.2004

Corte di Appello di Bologna. La Commissione del Ministero di Grazia e giustizia abilita il dott. Bulzoni all’esercizio della professione forense (allegato 356).

17.12.2004

Il Carlino Ferrara pubblica: “piste ciclabili nel sottomura”, dove denuncio lo spregio dei sindaci per le Antiche mura. infatti hanno fatto le corsie in cemento nel sottomura di San Giorgio, in spregio al titolo “Mura patrimonio dell’umanità” conferito dall’Unesco, mentre sono in un più confacente stabilizzato (dello stesso colore delle Mura) in via Caldirolo, Porta Mare, S. Giovanni e Porta Catene (allegato 357).

3.1.2005

Il Carlino Ferrara pubblica: “Brutture da eliminare “ dove denuncio lo spegio fatto alle Antiche mura da parte del sindaco Soffritti. Infatti ha autorizzato la passerella in ferro zincato che collega la Porta degli Angeli (conosciuta come Casa del boia) al rivelino nelle antiche Mura della addizione erculea di fronte al Parco urbano Bassani di via Bacchelli (allegato 358).

14.1.2005

Il Carlino Ferrara pubblica: “ Targhe alterne : chi inquina” (allegato 359) dove denuncio che il fermo auto a targhe alterne per ridurre l’inquinamento è inutile come sostiene il prof. Edoardo Croci della Università Bocconi di Milano. Questo luminare sostiene che oltre la metà dell’inquinamento in città è opera dei diesel addetti al trasporto merci.

18.3.2005

Il Carlino Ferrara pubblica: “Fermate pericolose dei bus” dove denuncio che sono nuove in città, assenti o vecchie cadenti e pericolose in periferia (allegato 360).

7.4.2005

Il Carlino Ferrara pubblica : “Turismo : un abisso dalla Romagna” (Allegato 361), dove rispondo a Paolo Regina che in rappresentanza dei commercianti espone un lungo elenco di cose ancora da fare. Gli consiglio di suggerire al Sindaco di fare come in Romagna che le cose lamentate, le ha già fatte da 40 anni .

31.5.2005

Il Carlino Ferrara pubblica: “Antenne, a Milano problema risolto” (allegato 362), dove denuncio il problema antenne per la telefonia mobile che ha allarmato i cittadini di via Vignatagliata perché troppo potenti. Informo che a Milano le hanno installate di piccola potenza su ogni semaforo .

19.7.2005

Il Carlino Ferrara pubblica: “Le targhe alterne sono inutili” (allegato 363) dove denuncio che l’Università dell’Aquila ha studiato i movimenti degli inquinanti e scoperto che si superano i livelli di attenzione con il solo spostamento ad opera dei venti .

27.7.2005

Il Carlino Ferrara pubblica: “Vicenda bici ai dipendenti comunali, porta divisioni” (allegato 364) dove rispondo a un gruppo di dipendenti comunali che sostengono che le bici date loro in dotazione non sono un beneficio. Il problema è diventato di attualità a distanza di sei anni : i dipendenti che vanno in pensione non restituiscono le bici assegnate (allegato 365).

29.7.2005

Faccio domanda di accesso agli atti per prendere visione dell’archivio del Comando Vigili dal 1.1.1972 fino al 31.12.1990, data di collocazione a riposo del Comandante Fagnani (allegato 366) al fine di rintracciare i miei rapporti di servizio da esibire al giudice per la causa di mobbing. Il 30.9.2005, Il Comandante Di Palma mi comunica il differimento dell’accesso al 30.3.2006, ovvero sei mesi dopo (allegato 367).

Sei mesi dopo, il 29.3.2006, Di Palma mi scrive che non è più possibile l’accesso all’archivio perché “le condizioni ambientali (forte umidità) ed indotte (presenza di colonia felina) nonché il lungo tempo di permanenza della documentazione cartacea, hanno resa la stessa completamente deteriorata, tanto da dover essere smaltita, in fase di trasloco presso l’attuale sede in via Bologna 13 A, prima del mio insediamento” (allegato 368).

Se l’archivio ventennale è stato mandato al macero “prima del suo insediamento”, il Comandante Di Palma doveva comunicarmelo con la prima lettera del 30-9-2005 e non sei mesi dopo, il 30-3-2006.

30.7.2005

Il Carlino Ferrara pubblica: “Comune: dove si trovano i soldi per i 27 progetti” (allegato 369) dove denuncio che il sindaco Sateriale ha presentato 27 progetti senza avere i soldi per farli, avendo Sateriale ereditato 134 mln di euro di debiti dal precedente sindaco Soffritti.

4.8.2005

Il Carlino Ferrara pubblica: “L’ospedale resti in città”. (allegato 370) dove espongo le necessità di tenere il Sant’Anna in città perché ogni anno 50 mila cittadini – in modo particolare anziani - vi si recano comodamente mentre l’ospedale a Cona disterebbe 10 chilometri. Nel 2004 Alleanza Nazionale aveva promosso una petizione popolare contro la chiusura dell’ospedale Sant’Anna di Corso Giovecca (allegato 371) . Raccolse 12.000 firme che consegnò al Sindaco il 19.7.2004. Altri 15.000 cittadini riproporranno la richiesta nell’aprile 2011 con il referendum della lista civica P.P.F. (Progetto per Ferrara) che chiedeva di lasciare il Sant’Anna in città .

7.9.2005

Il Carlino Ferrara pubblica: “Pista ciclabile molto pericolosa”, ovvero quella sul Canale Burana che da Ferrara, localita Cassana, porta a Bondeno. Denuncio che è pericolosa per le rotonde lungo il suo percorso non illuminate, non segnalate e inutili perchè non raccordano nessun altra pista. La denuncia è nata dalla constatazione che i ciclisti non si accorgono delle rotonde molto strette e finiscono dritti nell'erba della rotonda a volte con rovinose cadute (allegato 372).

20.10.2005

Il Carlino Ferrara pubblica: “Viabilità : il pericolo delle piogge” dove denuncio che non sono state fatte le canalette di sgrondo laterali nei cigli stradali e l’acqua ristagnando sulla carreggiata mette in pericolo la sicurezza stradale (allegato 373).

28.11.2005

Visto che ai vigili è stata riconosciuta l’indennità di disagio ai sensi degli artt. 31-38 del contratto collettivo 1996-1997 (allegato 374), deposito al Protocollo Generale la richiesta di questo diritto, registrata al n° 99834 di P.G. Nella domanda specifico che faccio il vigile annonario (Polizia commerciale) al MOF ove queste funzioni sono previste dal “Regolamento comunale per il Mercato Ortofrutticolo comunale all’ingrosso” .

Il 13.1.2006 (P.G. 3182) la richiesta è respinta con la seguente motivazione : ”La richiesta non può essere accolta in quanto nell’accordo decentrato 18.7.1996, l’art. 11 specifica che “l’indennità spetta solo ai vigili che effettuano Servizio di traffico esterno” (allegato 3, doc. 791 A). la dirigente del Personale, Lara Sitti, ha volutamente omesso nelle motivazioni che l’art. 11 è stato modificato dall’accordo 12.2.1998 che all’ultimo punto recita : “ad integrazione dell’art. 11 dell’Accordo decentrato, a decorrere dal 1.1.1997, l’indennità di disagio è stata corrisposta anche alla Polizia Commerciale” (allegato 375).

Il 27.1.2006 chiedo il tentativo di conciliazione alla Direzione provinciale del Lavoro (allegato 376).

Il 4.5.2006 si svolge il tentativo di conciliazione dove il Comune propone il “riconoscimento indennità disagio prevista nell’Accordo decentrato 24.1.2006 per i dipendenti MOF – art. 2 lettera B” (1/3 indennità Polizia Municipale). Rigetto l’offerta motivando che io non sono “un generico dipendente MOF” ma un agente della Polizia municipale con la mansione di agente della polizia annonaria per cui chiedo la pari indennità riconosciuta ai colleghi della Polizia Commerciale cittadina. Il Comune respinge la richiesta (allegato 377). Il 1° ottobre 2007 deposito ricorso al Giudice del Lavoro dove documento l’attività di polizia commerciale al mercato con 102 allegati (allegato 378), tra i quali la missiva 15.5.2006 del dirigente (Direttore MOF) Filippo Massari che riconosce il diritto alla indennità disagio del Bulzoni con queste motivazioni: “il sottoscritto è competente per la corresponsione della indennità di disagio ai dipendenti del Mof, indennità diversa, perchè di importo inferiore, rispetto a quella spettante ai vigili urbani e quindi anche al vigile urbano Stefano Bulzoni”. (allegato 379). Il 15.3.2010 il Giudice Vignati rigetta il ricorso motivando che non ero “operante per la disciplina del traffico esterno” (allegato 380). Il Giudice Vignati (politicizzato) - come la dirigente del personale Lara Sitti - omette volutamente di citare in sentenza quanto espressamente specificato nel ricorso:

  1. la Polizia Commerciale del Corpo dei vigili urbani è composta dagli addetti al controllo delle attività commerciali “cittadine” e da un vigile (Bulzoni) addetto ai controlli delle attività commerciali all’ingrosso del centro agroalimentare di via Trenti, ai quali vanno le pari indennità;
  2. la Polizia commerciale cittadina e la Polizia commerciale all’ingrosso di via Trenti (Bulzoni) nulla hanno a che fare con il “Servizio Traffico Esterno” in quanto si occupano di attività commerciali e pubblici esercizi la prima, e di commercio agroalimentare all’ingrosso la seconda (svolta dal vigile Bulzoni).

20.9.2006

Il Carlino Ferrara pubblica: “Anche in periferia le cose non vanno meglio” dove replico alla cittadina Pasquina Ferrari che si lamenta per i tempi lunghi per la chiusura delle buche sulle strade del centro. Gli rispondo che lo stesso problema è per le buche in periferia (allegato 381).

10.10.2006

Il Carlino Ferrara pubblica: “Via Carretti: Bonifica necessaria” (allegato 382) dove denuncio che le analisi fatte dagli Amici della Terra dimostrano che nel quadrante est l’inquinamento delle falde (prodotto dalle discariche abusive del Comune) è gravissimo.

4.10.2007

Il Carlino Ferrara pubblica: “Ospedale Cona: L’esempio di Mestre” (allegato 383) dove denuncio che a Mestre, il nuovo ospedale è stato fatto su un rilevato (per evitare allagamenti) ed è stato consegnato in 4 anni . Mentre a Cona è stato iniziato venti anni fa ed è in un acquitrino paleo palustre dove i geologi sconsigliavano l'edificazione anche di edifici privati.

9.12.2008

il Carlino Ferrara pubblica: “Vittime della municipalità, non della polizia municipale” (allegato 384) dove replico al consigliere Rendine che il suo Comitato “vittime delle multe della Polizia municipale” deve essere rinominato “vittime della municipalità” in quanto i vigili sono esecutori degli ordini del Sindaco.

5.1.2009

Il Carlino Ferrara pubblica : ”il Partito Democratico porta sui banchi i politici del domani”, specificando i nomi dei docenti (allegato 385):

  • Dario Franceschini, vicesegretario nazionale del Partito Democratico;
  • Patrizio Bianchi, Magnifico Rettore dell’Università;
  • Alessandro Bratti, Onorevole deputato del Pd;
  • Gaetano Sateriale, Sindaco di Ferrara;
  • Tiziano Tagliani ex vice sindaco (futuro Sindaco).

Da brivido i rispettivi curricula: - il sindaco Gaetano Sateriale ha nominato l’assessore Maranini, pregiudicato dal 1995, Presidente AGEA nel 1999; - Patrizio Bianchi, Magnifico Rettore, ha votato in consiglio comunale i bilanci AMIU, 1989 (allegato 429) e 1991 (allegato 431), che contenevano le fatture (allegati 108 e 109) con le quali il sindaco Soffritti comperava i rifiuti tossici del polo chimico per poi seppellirli nella discarica comunale abusiva di Casaglia; - l’onorevole Alessandro Bratti ha votato in Consiglio comunale il bilancio Amiu 1990 (allegato 430) che contenevano le fatture (allegato 96) con le quali il sindaco Soffritti comperava i rifiuti tossici del polo chimico per poi seppellirli nella discarica comunale abusiva di Casaglia; - il sindaco Tiziano Tagliani ha votato in Consiglio comunale i bilanci AMIU, 1989, 1990 e 1991, che contenevano le fatture, con le quali il sindaco Soffritti comperava i rifiuti tossici del polo chimico per poi seppelliva nella discarica comunale abusiva di Casaglia. "I politici del domani" che hanno partecipato alle lezioni tenute dai succitati poco raccomandabili "docenti" non hanno sollevato la legittima "questione morale" che il caso richiedeva. Vedi "Questione morale" sollevata in seno al Pci dal segretario Berlinguer nel 1981, oppure la "Questione morale" sollevata al Comitato federale del Pci ferrarese il 20-9-1992 dagli assessori Bertasi e Mandini più altri undici.

3.02.2009

Consegno il dossier “La questione morale municipale” alle seguenti autorità: - Protocollo generale del Comune (P.G. 10.180); - Provincia (P.G. 14.602); - Prefetto e Questore. Il 9.9.2009; - via mail ai capigruppo del Consiglio Comunale e provinciale. Nessuno risponde.

Sindaco Tagliani

22.6. 2009

Mai peggiore sventura toccò ai cittadini cattolici ferraresi. Viene eletto sindaco Tiziano Tagliani ex consigliere comunale democristiano dal 1989, che fa la comunione tutte le domeniche senza avere prima confessato i peccati mortali che portano dritto all'inferno. Esempio: ha votato i bilanci Amiu 1989,1990, 1991 e 1992 che contenevano le fatture documentanti il megatraffico di rifiuti tossici dalle aziende chimiche alle discariche abusive del Comune come certificato dalla sentenza del pretore del 26-9-1995.
Appena insediato ha dato subito prova della proverbiale doppiezza democristiana. Falso in campagna elettorale e falso negli atti pubblici da sindaco.Vedi memoria 17-12-2010 indirizzata al TAR dove scrive del Bulzoni che è costantemente impegnato in conflitti fittizi su questioni inesistenti, dimenticando la denuncia del Bulzoni che ha portato alla condanna dell'assessore Maranini e di due direttori della Municipalizzata Amiu e Agea**

17.10.2009

L'ex sindaco Sateriale tiene una conferenza stampa sul caso Aldrovandi dove denuncia che il vertice del suo partito, il Pd (ex Pci, Pds, Ds), spia l'apparato comunale . Sateriale - sempre nel corso della conferenza - rivela che si sentiva spiato e che per poter parlare con il suo vice (Tagliani), si doveva rifugiare dentro alla sua auto. Vedi Giuseppe Fornaro in Carlino Ferrara 21.10.2009 (allegato 387) .

Nove mesi prima, Sateriale scriveva sulla Nuova Ferrara del 24.1.2009, i motivi per cui era spiato: “l’accerchiamento, l’ostilità, che ho visto i primi mesi”; “si parla molto di cambiamento, persino di discontinuità, ma allora (1999) non si poteva nemmeno parlarne” ; “Guai ! Tutte le volte che osavo distinguermi o prendere le distanze da qualcosa che era stato deciso prima di me, si alzava qualcuno a dire, come si permette questo ? (allegato 388). Sul caso Sateriale spiato , il consigliere Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara, ha presentato una interpellanza (allegato 389).

10.11.2009

Il Carlino Ferrara pubblica: “I campi da tennis della Marfisa” (allegato 390) dove denuncio che - secondo il progetto di restauro del sistema museale - dove ci sono gli attuali campi da tennis della Marfisa, dovevano tornare i giardini del prestigioso palazzo Bonaccossi che fa parte del complesso museale Palazzina Marfisa, Bonaccossi e Schifanoia. Invece è stato restaurato solo il Palazzo Bonaccossi con esclusione dei suoi giardini che lo collegavano alla palazzina di Marfisa d’Este. Vedi progetto restauro antiche Mura e sistema museale,pag. 19-21 (allegato 391). I campi da tennis sono rimasti e il sindaco faccendiere Soffritti ha rinnovato il contratto al Club Marfisa il 1° novembre 1991, per un milione di lire all’anno (un euro e mezzo al giorno), senza tenere conto del parere contrario della circoscrizione centro. Vedi Nuova Ferrara 15.1.1993 (allegato 392).

19.11.2009

Carlino Ferrara. Giuseppe Fornaro (candidato sindaco 2014 per la lista “Valori di sinistra”) scrive : “Sateriale spiato. Ferrara omertosa” (allegato 393) . Fornaro cita Il 17.10.2009 quando l’ex sindaco Sateriale dichiarava in una intervista che nel periodo in cui chiedeva che si facesse luce sulla morte di Aldrovandi si sentiva spiato, tanto che parlava del caso con il suo vice Tagliani, nel ”segreto” dell’interno della sua auto. Continua Fornaro: “Tutti tacciono”. “Persino i compagni di partito di Sateriale tacciono sulle sue rivelazioni”. E' un silenzio ovvio quello del Pci sui servizi di intelligente in Comune. Bulzoni ne è stato vittima e li ha documentati dal 27 dicembre 1971.

7.1.2010

Il Carlino Ferrara pubblica: “Neve e palazzo, come nel 1956” (allegato 394), dove denuncio che il Comune non ha sparso il sale durante e dopo la grande nevicata e gelata del dicembre 2009, causando 80 feriti e un morto per le rovinose scivolate dei pedoni. Analoga vicenda successe nel 1956.

16.2.2010

Il Carlino Ferrara pubblica: “Quadrante Est: Il Comune e l’inquinamento” (allegato 395) dove documento la grossolana falsità dell’Assessore all’Ambiente del Comune, Rossella Zadro che sostiene che l’inquinamento nel quadrante est non lo ha creato il Comune. L’assessore Zadro asserisce volutamente il falso su ordine del sindaco Tagliani in quanto il prof. Gargini - su incarico del Comune - nel suo studio dell’aprile 2005 riguardante l’inquinamento nel quadrante est (allegato 396) a pag. 15 scrive :

“In alcuni documenti del Comune di Ferrara si legge come queste cave fossero utilizzate come discariche “non controllate” di rifiuti. In particolare negli atti della seduta del Consiglio comunale del 07 luglio 1964, relativamente alla “Risposta all’interrogazione del consigliere Avv. Guarneri circa il deposito dei rifiuti solidi in via Frutteti”, si legge: “ (…) all’inizio del 1961 abbiamo così cominciato a portare i rifiuti solidi in via dei Frutteti, dove c’erano delle grandi cave della fornace Masotti e fino ad oggi ci siamo serviti di quelle cave. (…) Siccome queste cave sono molto vaste, partono dalla fine di via dei Frutteti e si estendono per circa 500-600 metri verso nord” .

Continua il prof. Gargini a pag. 16 (allegato 3, doc. 184):

“Negli atti del Consiglio comunale del 30 maggio 1966, verbale n. 87/c.c., si legge invece nell’intervento dell’assessore Guarelli: “(…) Mentre in queste città lo scarico avviene a cielo aperto…., qui (Ferrara) si adottò il metodo del seppellimento abbinando lo scarico dei rifiuti allo scarico pubblico dei materiali inorganici provenienti da imprese di costruzione. (…) Oggi la N.U. ha sospeso le operazioni in località Frutteti e scarica gli 800 q.li medi di rifiuti quotidiani in maceri reperiti fortunosamente nelle campagne” (allegato 396).

19.11.2011

l’Assessore Rossella Zadro si pente. Intervistata dal programma “Ambiente Italia” di Rai 3 delle ore 13.55 ha riconosciuto che le discariche del quadrante est erano gestite dal Comune come discariche di rifiuti industriali. Pentimento tardivo in quanto è agli atti del Comune la lettera della Fornace SEF di via Fornace del 18-9-1950 che concede in comodato d'uso gratuito al comune le sue cave del quadrante est per uso discarica.

9.8.2010

Il Carlino Ferrara pubblica: “Quella scelta nel Quadrante Est”. Dove denuncio che il nuovo ospedale nel febbraio 1990 era localizzato nel quadrante est, tra via Copparo e via Pontegradella, (allegato 397). Poi il 20.12.1991, in Consiglio comunale viene proposta una variante al PRG. che trasferisce l'ospedale da via Copparo a Cona. Tutto il gruppo Dc, vota contro il trasferimento, motivando che si voleva nascondere che c’erano state speculazioni sui terreni in via Copparo. Infatti da visure catastali risulta che nelle aree sul fronte di via Copparo interessate al nuovo ospedale, ci sono 37 ettari di terreni di proprietà di Caterina Zanella (moglie del sindaco Sateriale), della cognata di Sateriale (Maria Delia Zanella) e della suocera di Sateriale (Mimma Marchetti). Le proprietà sono identificate nei fogli catastali 136 – 138 - 139 .

12.8.2010

Il Carlino Ferrara pubblica: “Ospedale vicino alla città. Nel primo progetto era possibile” (allegato 398) dove denuncio che nel 1990 l’ospedale nuovo era localizzato a 2,5 km dal S. Anna, tra via Copparo e via Pontegradella nel quadrante est. Ospedale poi trasferito a Cona perchè nel quadrante est era a 1.800 metri dalle discariche tossiche di cui oggi si vede l'impianto di depurazione in via Carretti sul lato ovest (pensilina con sotto due grandi serbatoi verdi scuro).

22.11.2010

Il Carlino Ferrara pubblica: “Cedro del Libano nella morsa d’acciaio” (allegato 399) dove denuncio che il Comune ha imbullonato un cerchio d'acciaio alla base del tronco del cedro del Libano posto all’ingresso del Parco Massari a sinistra, che lo fa deformare e infligge una inutile sofferenza al multi secolare cedro.

24.11.2010

Il Carlino Ferrara pubblica: “Mercato coperto, progetto parcheggio, bloccato già due volte” (allegato 400) dove rispondo al sindaco Tagliani che si dice certo di portare a compimento il progetto nel mercato coperto di Santo Stefano. Ricordo al primo cittadino che la Soprintendenza sistematicamente ha detto no ai vari progetti presentati in passato, perché in quell’area è vietato sopraelevare. Il primo blocco della Sovrintendenza avvenne nel 1991 quando si tentò di fare questo parcheggio in Piazza Cortevecchia e in quella sede disse no anche Legambiente (allegato 400).

25.11.2010

l Carlino Ferrara pubblica: “Lavori in corso al parco Massari, dopo 20 anni di segnalazioni “ (allegato 401) dove segnalo al sindaco che 20 anni fa ci furono due morti su quel passaggio pedonale e i lavori di messa in sicurezza dovevano essere più solleciti.

12.12.2010

Il Carlino Ferrara pubblica: “Ventitre alberi sani tagliati in via Pomposa” (allegato 402) dove denuncio che il Comune ha abbattuto i tigli di via Pomposa per risparmiare i soldi delle potature.

17.12.2010

il sindaco, avv. Tagliani, presenta al TAR la memoria conclusionale (ricorso RG n. 332/98) dove scrive un falso grossolano, ovvero sul Bulzoni, ovvero che è costantemente impegnato a sollevare conflitti fittizi su questioni inesistenti” (…) “scatena da se tempeste in un bicchiere d’acqua” (allegato 3, doc. 817). La causa verteva sulla idoneità delle due prove scritte fatte nel concorso di ispettore P.M., che si era tenuto il 27 e 28 ottobre 1997 (allegati 404 e 405). Avevo impugnato le relative graduatorie delle prove scritte e orali al TAR in quanto escluso. Tagliani falso grossolano perché sapeva che Bulzoni ha solo fatto circostanziate denuncie che hanno portato alla condanna dell'assessore all'ambiente Maranin e di due direttori della municipalizzate Amiu e Agea: Sarti e Cirelli. Il sindaco Tagliani in questo caso si è comportato da calunniatore in quanto conosceva la sentenza del Pretore del 26-9-1995 che condannava gli amministratori citati.

La falsa attestazione calunniosa depositata al Tar dall’avv. Tagliani è stata anche la vendetta per la denuncia che gli presentai sei mesi prima, il 3.6.2010 che riguardava le “Discariche occultate dal Comune” che, non era certo un “conflitto fittizio su questioni inesistenti”. L’attestazione al Tar è mendace anche perché un anno prima, lo stesso sindaco Tagliani mi aveva rilasciato il 21.12.2009, l'atto di congedo dove attestava “motivi di benemerenza per l’apprezzata attività resa nell’interesse del Comune per il periodo dal 1971 al 2009” (allegato 406). Il sindaco Tagliani pertanto, elogia il dipendente Bulzoni “per l’apprezzata attività” nel 2009 e di seguito lo calunnia avanti ai giudici del TAR (il 17.12.2010), per "vincere facile, ovvero ottenere il rigetto del ricorso (allegati 407 e 408).

23.1.2011

Il Carlino Ferrara pubblica: “L’analisi per scoprire il CVM svolta con strumenti inadeguati” nel quadrante est (allegato 409) dove denuncio che la fondazione Maugeri - che produce lo strumento radiello - ha dichiarato invalide le analisi in quanto questo strumento non rileva il Cvm.

31.3.2011

Il Carlino Ferrara pubblica : “Passi carrai: il Comune pretende anche l’anticipo” (allegato 410) dove denuncio che il sindaco Tagliani, a marzo 2011 pretende il pagamento anticipato di tutta la tassa passo carraio dell’intero anno.

22.4.2011

Il Carlino Ferrara pubblica: “Nuovo ospedale: il formato 2 X 1 era nel primo progetto” (allegato 411) dove denuncio che il sindaco Tagliani , sostiene che il nuovo ospedale non è un 2x1, ovvero non è come le offerte commerciali dove prendi due e paghi uno. Tagliani sbaglia perché il primo progetto del 1990 prevedeva che in via Copparo doveva essere realizzato un ospedale da 450 posti che doveva lavorare in sinergia con il vicino Sant’Anna, cioè due ospedali per un unico polo con a capo il S. Anna, ovvero 2 ospedali per un polo.

14.6.2011

l Carlino Ferrara pubblica: “L’ospedale di Cona è costruito in zona vietata” (allegato 412) dove denuncio che l’ospedale è in una zona geologicamente vietata, mentre il sindaco Tagliani - quando era consigliere in regione, componente della Commissione sanità - lo aveva difeso come “sito comodo alla cittadinanza e idoneo a cure mediche”.

27.6.2011

La Nuova Ferrara pubblica : “una grossa bomba affiora dal Po a Ponte” (allegato 413). La bomba è uguale a quelle cadute durante la seconda guerra mondiale che hanno prodotto enormi buche usate dal Comune come discariche di Cvm e dove, poi vi ha costruito l'asilo nel 1982, in via Digione 6. Il Cvm in tutto l’abitato di Ponte lo ha trovato il prof. idrogeologo Gargini nel suo studio commissionato dal Comune nel 2004 (Allegato 190) .

28.6.2011

Il Carlino Ferrara pubblica: “l’acqua pubblica dava tanti soldi al Comune” (allegato 415) dove rispondo a una cittadina che riferiva di avere votato si, al referendum, perché l’acqua tornasse pubblica per evitare al Comune di lucrare sull’acqua . Ho citato i dati di bilancio che evidenziano come il sindaco Soffritti, al tempo che gestiva l’acquedotto faceva utili per miliardi di lire all’anno che poi scialaquava in spese di rappresentanza.

20.8.2011

Il Carlino Ferrara pubblica: ”Come riciclare i pneumatici di Cà Rosa”. (allegato 416) dove rilevo che lo stoccaggio di 10 mila tonnellate di pneumatici usati, nella discarica di Cà Rosa, nella zona PMI, ebbe inizio nel 2002. Evidenzio anche che ci sono aziende che riciclano questi pneumatici . La mia proposta del riuso è stata accolta come riferisce il Carlino Ferrara e La Nuova Ferrara del 11.5.2012 : “Le gomme della maxi discarica diventano un tappeto sportivo” (allegato 417). Questa attenzione del Comune con le discariche è successiva alla mia denuncia “Discariche occultate” consegnata al sindaco il 3.6.2010 (allegato 101 e 102) .

21.8.2011

Il Carlino Ferrara pubblica: “Utilizziamo i padiglioni della Fiera” (allegato 418) dove denuncio che la grave crisi economica cittadina, dovrebbe suggerire al sindaco di utilizzare la fiera per promuovere le nostre attività. La Fiera è perennemente chiusa, fatta eccezione per la tre giorni di Remediation tecnology di settembre. Avevo già segnalato lo stato di abbandono della fiera il 14.7.1989, a mezzo Nuova Ferrara che pubblicava : “Ferrara indietro tutta” : la fiera non ospita più alcuna manifestazione utile allo sviluppo della città (allegato 419).

Settembre 2011

Il Consigliere di circoscrizione Tommaso Mantovani, alla festa “Ponte Ambiente” del Pd a Pontelagoscuro chiede al Sindaco Tagliani perché Ferrara ha il primato di molti tumori. Risposta del primo cittadino : Ferrara risulta più colpita perché "noi abbiamo il registro tumori, gli altri no". L'affermazione è mendace come evidenzia il sito www.registro-tumori.it dell'AIRTUM dove si sono i registri tumori delle altre province.

1.9.2011

Il Carlino Ferrara pubblica: “Un’idea per la raccolta differenziata” (allegato 420) dove informo il Sindaco che: 1) può fare la raccolta differenziata copiando da Forlì che ha istituito una imposta di 1,3 euro a famiglia al mese per finanziare l’avvio dell’iniziativa ; 2) alla Festa “Ponte Ambiente” del 27.8.2011, l’assessore all’ambiente a parlato di “uso e riuso dei rifiuti” mentre negli stands della stessa Festa gli organizzatori esibivano i bidoni dei rifiuti indifferenziati.

1.10.2011

Il Carlino Ferrara pubblica: “Idrovia, domande senza risposta” (allegato 421), dove chiedo il perché la Provincia ha dato il via ai lavori della idrovia da Porto Garibaldi dopo avere aggiudicato il primo lotto che iniziava da Ponte. I lavori iniziati a Porto Garibaldi comprendono l’allargamento del Ponte di Valle lepri (uso agricolo) mentre viene lasciato allo stato attuale la strettoia del ponte sulla Romea di Porto Garibaldi che – in periodo estivo – rallenta 100 mila veicoli al giorno da e per i nostri sette.

16.10.2011

Il Carlino Ferrara pubblica : “Meno sogni, serve più realismo”, dove il cittadino Giovanni Bagni rileva che il sindaco, nel tratto della darsena cittadina, ci vuole fare una spiaggia di 20.000 mq. nonostante il fiume Volano sia certificato dalla regione, una fogna a cielo aperto (allegato 422) . Ia spiaggia in Darsena fu formalizzata dalla Società Trasformazione Urbana (S.T.U.) - società a totale capitale pubblico - con atto 6.7.2007, protocollato al P.G. 55.900 (allegato 423). Sia il sindaco Soffritti che ne finanziò i lavori negli anni 90, che il sindaco Sateriale, che ne finanziò la spiaggia nel 2007, non hanno tenuto conto che l’acqua della darsena è una fogna a cielo aperto come certificato dalla Regione Emilia Romagna con decreto del Presidente n. 559 del 7.11.1985 che stabiliva che l’acqua del Volano è proibita per l’uso irriguo perché contiene un milione di coliformi per 100 millilitri, mentre il D. Lgs 8.6.82, n. 470 ne ammette 20 colibatteri per 100 ml. per l’uso irriguo. Con questi valori è proibitissima la balneazione e quindi non aveva alcun senso fare una spiaggia nella darsena di S. Paolo, dove sarebbe d’obbligo esporre il cartello con il divieto di balneazione. Le analisi fatte il 14.2.2011(26 anni dopo) dagli Amici della Terra, nel canale cittadino Naviglio – che preleva l’acqua dal Volano - ha dato 900.000 coliformi per 100 ml. (allegato 424).

24.11.2011

Carlino Ferrara : Il sindaco Tagliani elenca i provvedimenti contro gli sprechi in Comune (allegato 425). Quando Tagliani era consigliere alla opposizione nelle fila della D.C.(1989 - 1999) , ha votato i bilanci del sindaco Soffritti, con 134 milioni di euro di debiti.

17.2.2012

Ho consegnato al Sindaco, Usl, Arpa e Isde (medici per l’ambiente) la denuncia per la discarica sotto l’asilo comunale di via Digione 6 a Ponte che è stato costruito sopra due buche di bombe riempite di CVM nel dopoguerra (allegato 426). Il sindaco Tagliani non mi ha risposto, perchè mi ha definito colui che: “solleva conflitti fittizi su questioni inesistenti” (Tar 17-12-2010). Mi sono così rivolto al difensore civico che ha chiesto al sindaco di rispondere al mio esposto.

16.3.2012

Il sindaco fa rispondere al Difensore (allegato 427) dal dirigente della divisione Ambiente del Comune Bassi, il quale certifica il falso, ovvero che che “soprastante l’asilo sussiste una strato di argilla tra 5 e 10 metri che impedisce il trasferimento del Cvm verso la superficie” (allegato 1337 A). L’attestazione è falsa per i seguenti motivi: il prof. Gargini idrogeologo della università di Ferrara nel suo studio del 2004 riguardante Ponte, certifica che l'area - limitrofa al fiume Po - è disomogenea con prevalenze sabbiose e forme lenticolari di argilla (allegato 190).

22.3.2012

Il Carlino Ferrara pubblica: “Denigrato chi invoca le regole” a firma Paola Cardinali e altre cinque rappresentanti delle associazioni in difesa dei diritti degli animali. Le denuncianti accusano il presidente dell’Ente Palio Vainer Merighi di denigrarle gratuitamente (allegato 428) . Merighi non è nuovo a questi illeciti. Quando era il Capogruppo Pci in Consiglio comunale, il 31.5.1992 mi ha definito farneticante quale vicepresidente del Comitato antimafia, per avere chiesto una commissione di indagine sugli appalti truccati (allegato 173). La denuncia della Cardinali, conferma l’abitualità del vertice Pci, Pds, Ds, Pd di ricorrere alle offese per screditare il cittadino che denuncia il malgoverno comunale.

Conclusioni.

L’attuale sindaco Tagliani ha iniziato a delinquere come democristiano della opposizione in consiglio comunale dal 1989. Infatti, mentre il Bulzoni inviava i bilanci Amiu in Procura, ottenendo la condanna dei direttori Amiu e dell’assessore all’Ambiente Maranini (vedi sentenza Pretore 679 del 26.9.1995, allegato 107) Tagliani - come consigliere comunale, votava a favore degli stessi bilanci Amiu 1989, 1990, 1991, 1992, che contenevano gli elenchi delle fatture con le quali il sindaco Soffritti si approvvigionava di rifiuti tossici e nocivi (vietati dall’art. 12 Dpr 915/82) che poi occultava nelle discariche abusive del Comune. Le violazioni all’art. 12 Dpr 915/82 che hanno portato alla sentenza 26.9.1995 (allegato 107), sono state accertate con indagini dei carabinieri nel giugno 1994 (allegato 201).

Di seguito i risultati delle votazioni in Consiglio comunale dei citati bilanci Amiu votati dall'attuale sindaco Tagliani: Consiglio comunale 14.12.1990 . Approvazione Bilancio consuntivo Amiu 1989, P.G. 18558/90, (allegato 429) . Sono presenti 41 consiglieri; 38 votano a favore; 3 si sono astenuti : Buosi PLI, Pinnavia e Ronchi dei Verdi. L’attuale sindaco Tiziano Tagliani ha votato a favore come DC.

Consiglio comunale 30.10.1991 . Approvazione Bilancio consuntivo Amiu 1990, P.G. 15547/91, (allegato 430) . sono presenti 41 consiglieri ; votanti 37 ; favorevoli 36; contrario 1 : Balboni MSI; 4 astenuti : Buosi PLI, Cavallini, Ronchi e Pinnavia dei Verdi. L’attuale sindaco Tiziano Tagliani ha votato a favore come DC.

Consiglio comunale 11.12.1992 Approvazione Bilancio consuntivo Amiu 1991, P.G. 16873/92, (allegato 431) . Sono presenti 43 consiglieri; favorevoli 39 ; contrari 4: Balboni e Menarini MSI e Pinnavia e Ronchi dei Verdi. L’attuale sindaco Tiziano Tagliani ha votato a favore come Democrazia cristiana. 13/01/2016 .