Arcispedale Sant'Anna: 1400-2011

Ferrara, 1440.
In un piccolo monastero ( attuale chiostrino S. Anna ) Papa Eugenio IV, sollecitato da Niccolò III d'Este e da Lionello d'Este, incaricò il vescovo Tavelli della costruzione di un ospedale dedicato ai poveri.

Tale struttura fu operativa fino ai primi del '900 quando si decise la costruzione dell'Arcispedale Sant'Anna di C.so Giovecca.

Alla presenza di Sua Maestà Vittorio Emanuele nel 1910 veniva posta la prima pietra.

Nel 1915 l'opera era gia' ultimata e nel 1916 erano operativi circa 800 posti letto (come ospedale militare) .

Ospedale Sant'Anna di Ferrara - Oggi

Il progetto era dell' ing. Filippo Galassi . Prevedeva un corpo centrale su corso Giovecca, quattro padiglioni doppi a due piani, posti in posizione simmetrica e due padiglioni separati per malati infettivi.

La prima utilizzazione ufficiale (civile) avvenne nel 1927. Nel 1930 venne realizzata la nuova divisione ostetrico-ginecologica. Nel 1933 la scuola infermieri professionali.

La struttura, costituita da una galleria a forma di ottagono irregolare, occupa un'area di circa 140.000 metri quadri (14 ettari). Sostanzialmente l'area forma un quadrilatero delimitato da corso Giovecca, via Mortara, Rampari S.Rocco e Fossato di Mortara.

Le immagini aeree fotografano la quantita' di zone verdi all'interno della struttura ...una cittadella verde nella città.

Queste immagini del nostro S.Anna mostrano una struttura edilizia completa, come si diceva una cittadella ricca di verde e di spazi, perfettamente inserita nel tessuto urbano e facilmente raggiungibile sia con mezzi pubblici sia con mezzi privati, comprese le "nostre care biciclette."

notizie dal testo di Luigi Sandri, " Arcispedale S.Anna"- Ferrara 1996

OSPEDALE DI CONA

La finanziaria 1986 stanzia 40 miliardi di lire per la realizzazione di un polo integrativo del S. Anna di 450 posti letto.

Febbraio 1990

Il presidente della Usl Zuccatelli firma il progetto. L'area prescelta è tra le vie Copparo e Pioppa in località Pontegradella.

Settembre 1990

Il Pontefice Giovanni Paolo II, benedice la prima pietra nell'atrio d'ingresso del Sant'Anna in Corso Giovecca in presenza dello stesso Zuccatelli.

20 Dicembre 1991

La Dc si oppose in Consiglio comunale. il capogruppo parlò di speculazioni sui terreni. In effetti, dalla realizzazione dell'ospedale in quell'area, vi avrebbe tratto beneficio i terreni della GEA, società della prima moglie del futuro sindaco Sateriale, Caterina Zanella.

Speculazioni a parte vi era anche il problema della "salubrità dei luoghi" prevista dalla legge. I terreni prescelti da Zucatelli erano a soli 1800 metri dalla discarica nord del quadrante est di via Caretti (oggi in bonifica).

L'associazione "Amici della Terra" rileva l'insalubrità dei terreni di Pontegradella dove è previsto l'ospedale. Distano 1.800 metri dalle discariche del quadrante est.

@Distanza terreni nuovo ospedale - discariche

il sindaco Soffritti sposta l'ospedale a Cona in "Fondo la morte" pur sapendo che il toponimo è stato dato perchè "area depressa esposta agli allagamenti" come dice la mappa regionale.

@Mappa Regionale

Il consorzio di bonifica ha evidenziato questa depressione del territorio in una significativa mappa.

@Mappa Consorzio di Bonifica

Aprile 1992

Il sindaco Soffritti porta in Consiglio comunale il trasferimento del progetto da Pontegradella a Cona nel "Fondo la Morte" a 12 km da Ferrara.

"Fondo la morte", per il Piano regolatore comunale è il punto più svantaggioso dove costruire. Era un acquitrino incolto (da qui il nome) a nove metri sotto il letto del vicino Volano (risvolta di Cona).

I lavori a Cona , iniziarono il 21 aprile 1995. Si rese necessario conficcare 1.000 pali nel terreno per sostenere i tre corpi di edifici a tre piani.

Il costo dell'opera, negli anni 1997/1998, fu stimato in 100 miliardi delle vecchie lire.

Nel 1998 il cantiere risultava inoperativo nonostante interpellanze, articoli di giornali locali e nazionali.

Nel 1999 nasce il progetto “Cona 2” ovvero la decisione di trasferire a Cona anche le cliniche universitarie.

La stampa locale pubblica un resoconto dell'ordine degli Ingegneri di Ferrara secondo il quale le caratteristiche geologiche e geotecniche della zona possono essre definite in assoluto le peggiori per quanto riguarda l'utilizzo edificatorio fra tutte le aree di Ferrara. Ovvero ciò che stava già scritto nel Piano regolatore comunale del 1975. I tecnici parlano di "scelta immotivata".

In realtà il sindaco Soffritti fu costretto a scegliere "Fondo la morte". Infatti era l'unica "Area salubre" rimasta in quanto tutto intorno alla città il comune aveva fatto discariche comunali abusive dal 18 settembre 1950 al giugno 1993 (vedi sezione discariche).

25 luglio 2000

Il Resto del Carlino scrive: "Ma il cantiere e' proprio fermo". E' la cronaca di una visita ai lavori da parte di supervisori accompagnati da autorità e dal Presidente della Provincia.

Le autorità constatano che solo il reparto di malattie infettive risulta quasi ultimato (si trattava di un appalto a se stante affidato all'impresa Mazzanti, poi fallita). Il resto dell'opera è definita "uno scheletro ". I miliardi per la sola Cona 1 è arrivato a quota 40. 24 miliardi per contenzioso per ritardi e more, il resto legato agli adeguamenti del progetto.

2003

L'impresa aggiudicatrice degli appalti fallisce. altri ritardi per Cona 1 mentre avanzano i lavori sul progetto di Cona 2.

Sembra incredibile, lavori bloccati per Cona 1 e ripresi per Cona 2 sullo stesso sito! Da ricordare che i lavori del nuovo ospedale del delta (Valle Oppio) iniziarono insieme a quelli di Cona ma furono ultimati nei tempi previsti.

2006

I lavori riprendono per ultimare Cona 1 e Cona 2 con previsione di consegnare il Polo entro il 2010.

Aprirà nel 2012.