Via Contardo d'Este

Questa discarica corrisponde alla prima cava che la fornace SEF ha dato in uso al Comune come discarica per “inerti e altro” il 18.9.1950.

Area che poi il Comune ha attrezzato a discarica recintandola tra aprile e agosto 1952. Oggi è localizzata all’incrocio tra via Contardo d'Este e via Carretti in corrispondenza dell'incrocio con via Pontegradella.

E’ identificata con la dicitura “area discarica COGEF 1,409 ha” nella mappa CTR 185.161. Nella foto satellitare è al centro della mappa.

@- Discarica COGEF 1,409 -

La municipalizzata AGEA , con nota del 12/8/2003, pervenuta al Servizio Ambiente il 18/8/03 ( P.G. 59184 ), disconosce che la discarica sia stata in uso al Comune.

Il Presidente AGEA ( Azienda Generale Energia Ambiente ) dell’epoca è Vander Maranini, condannato con sentenza n° 679 del 1995 dal Pretore di Ferrara per la gestione abusiva di altra discarica comunale ( vedi scheda di Cà Leona ).

Anche l’ultimo assessore all’Ambiente Rosella Zadro , in Carlino Fe 12/2/2010 afferma :

“l’inquinamento nella zona est non l’ha creato il Comune”.

Visto il succitato tentativo del Comune di esimersi dalle sue responsabilità nell’ inquinamento del quadrante est, è bene riportare la cronologia storica degli eventi di questa cava/discarica . Tutti i documenti vengo dall'archivo comunale.

Via contardo d'este

18/9/1950

La SEF ( Società Edile Fornaciai ) concede al Comune l’uso di questa cava di 100.000 mc. aumentabili di 15/20.000 mc. anno per “scarico rottami, calcinacci terra e altro”.

10/4/1952

Iniziano i lavori di recinzione della discarica ( doc. 2 ).

16/8/1952

Terminano i lavori alla discarica con la costruzione della rampa di accesso ( doc. 3 ).

1981

L’attività della fornace SEF cessa per fallimento. La cava, diventa proprietà dell’istituto di credito Cassa di Risparmio (azioni azzerrate nel novembre 2015).

1985/1986

La banca, attraverso indagini idrogeologiche , scopre, che la cava è stata riempita di rifiuti. Rinuncia alla sua urbanizzazione e vende l'area a una società immobiliare. senza scrupoli

1987

Entra in vigore la legge 441/87 che prescrive che il sito deve essere inserito nel piano regionale per le bonifiche delle aree inquinate.

1991

Il Sindaco Soffritti, con lo strumento della variante al PRG, vara l’espansione urbanistica nel quadrante est, senza tenere conto che il Comune vi aveva realizzato discariche a partire dal 18.9.1950 ( doc. 1, 2, 3 ) e che il piano particolareggiato della Cassa di Risparmio del 1986 lo confermava.

1997

Entra in vigore il D.Lgs 22/97 conosciuto come “Decreto Ronchi”. Questa norma dispone che la discarica deve essere inserita nell’anagrafe dei siti da bonificare.

2010

Il Comune dispone la caratterizzazione con atto di Giunta, verbale n. 16, P.G. 6256 ( Status-bonificarum, pag.4 ).

L'ing ing. Magri dirigente dell'ambiente della Provincia, il 3 settembre 2015 scrive in merito al pozzo Deep 1:

PROVINCIA DI FERRARA - Settore Ambiente e Agricoltura

Ferrara, lì 3.09.2015
Alla Presidente del Gruppo Consiliare M5S
Dott.ssa Ilaria Morghen

E p.c. All’Ing. Ivan Graldi
Dirigente del Servizio Ambiente
Del Comune di Ferrara

Oggetto: Risposta a quesiti posti con mail dell’1 Settembre 2015

Premesso che il procedimento amministrativo riguardante il Quadrante Est è di competenza del Comune di Ferrara, che quindi è depositario di tutte le informazioni di dettaglio, questa Amministrazione può contribuire a fornire chiarimenti in merito ai quesiti posti tramite mail, in qualità di componente della Conferenza dei Servizi, che ha valutato e contribuito ad approvare il Piano della Caratterizzazione e il Progetto di Messa in Sicurezza.

In riferimento al primo quesito relativo alle analisi delle acque del piezometro profondo DEEP 1, comunichiamo che non ci sono stati campionamenti successivi a quello del 2008 nel medesimo piezometro.

Si specifica tuttavia che sono stati campionati ripetutamente nel tempo due pozzi, il pozzo degli orti degli anziani e il pozzo del campo sportivo, situati nelle vicinanze del piezometro DEEP1 e che attingono dalla medesima falda; le analisi relative ai predetti due pozzi hanno mostrato l'assenza di contaminazione da 1-1 Dicloroetilene.

Si comunica inoltre che il Piano della Caratterizzazione relativo all’area Quadrante Est, già approvato dalla Conferenza dei Servizi, prevede il campionamento del piezometro DEEP 1 in questione, oltre che la realizzazione di altri piezometri equivalenti, cioè realizzati per la verifica dello stesso acquifero, ma essendo il Piano strutturato “per fasi”, ad oggi queste indagini/analisi non sono ancora state effettuate.

Inoltre, per quanto riguarda specificatamente il parametro 1,1-Dicloroetilene, si sottolinea che sulla base dell’ultimo aggiornamento dei parametri chimico fisici tossicologici da parte dell’ISS-INAIL, esso non risulta più cancerogeno; le caratteristiche di cancerogenicità attribuite a tale parametro in passato sono comunque sempre state non definitive ed oggetto di valutazione.

In riferimento al secondo quesito relativo alla verifica delle acque superficiali presenti sull’area, comunichiamo che il Piano della Caratterizzazione approvato in Conferenza dei Servizi non contempla la verifica di questa matrice, scelta dettata dal modello concettuale del sito (vale a dire l’individuazione della sorgente, delle vie di migrazione, dei bersagli e delle matrici contaminate) che, in relazione alla tipologia di sorgente presente (discariche), prevede di indagare i terreni e l’acqua di falda superficiale, intermedia e profonda.

L’occasione è gradita per porgere distinti saluti

La Responsabile del Settore Ambiente e Agricoltura
Ing. Paola Magri


Allegati